Risparmio energetico: alcuni consigli per ridurre i consumi domestici
La corsa del prezzo del petrolio sembra inarrestabile e la fatidica soglia degli 80 dollari a barile si avvicina sempre di più, rimandando al ricordo della crisi petrolifera della metà degli anni ’70.
Le famiglie, pertanto, dovranno fare i conti, già da quest’autunno, con un significativo aumento delle spese per l’energia che, secondo stime attendibili, saranno superiori ai 100 euro grazie ad un aumento del 6% ca. del costo dell’energia elettrica e del 4% ca. del costo del gas.
A fronte di questi aumenti, la principale se non l’unica “arma di difesa” delle famiglie italiane, non può che essere quella del risparmio energetico.
Tenendo presente che il consumo annuale d’energia di una famiglia dipende dal numero, dall’età, dall’efficienza e dalle ore d’utilizzo degli elettrodomestici nonché dal numero e dalle abitudini dei componenti del nucleo familiare, è possibile, seguendo alcuni consigli, risparmiare energia e contenere gli aumenti della bolletta energetica.
Ad esempio, una “famiglia-tipo” che consuma 2500 chilowattora d’energia elettrica e 1500 metri cubi di gas l’anno, in un’abitazione di 75 mq suddivisa in 4 locali, può ottenere un significativo risparmio senza fare grandi investimenti.
Vediamo adesso quali sono gli accorgimenti che possono far risparmiare la nostra famiglia.
Consigli per l’acquisto di nuovi elettrodomestici
Nel caso d’acquisto di nuovi elettrodomestici, la nostra “famiglia-tipo” dovrebbe preferire sempre quelli di “classe A” e cioè quelli a basso consumo. Questo tipo d’elettrodomestici sono riconoscibili grazie alla “Etichettatura Energetica”, resa obbligatoria dalla UE, apposta dal fabbricante sugli stessi. Questa classificazione si può trovare su alcune categorie d’elettrodomestici quali i frigoriferi, i congelatori, le lavatrici, le lavastoviglie, i condizionatori, le asciugatrici, le lampade ed altri. L’etichetta, a forma di freccia, serve per classificare il livello di consumi di ciascun modello. La classe A, riconoscibile dal colore verde è la classe più efficiente; la classe G, riconoscibile dal colore rosso, è la classe meno efficiente. Sotto il simbolo che identifica la classe d’efficienza energetica del modello, è riportato il consumo in chilowattora (kWh), riferito ad un anno di funzionamento (per i frigoriferi) o per il ciclo di lavaggio (per lavatrici e lavastoviglie). La lunghezza di ciascuna etichetta a forma di freccia, nei vari colori, rappresenta il consumo energetico: più la freccia è lunga, maggiori sono i consumi nella specifica classe.
Il maggior costo d’acquisto per un elettrodomestico ad alta efficienza energetica, è presto compensato, come vedremo più avanti, dai risparmi energetici durante l’uso.
Consigli pratici per il risparmio energetico
Cottura dei cibi
In cucina è opportuno utilizzare, per la cottura dei cibi, pentole a doppio fondo o, preferibilmente, la pentola a pressione. Importante è anche collocare le pentole e le padelle su piastre di dimensioni proporzionate al loro diametro e coprirle con un coperchio in modo da sfruttare al meglio il calore per la cottura. Ricordarsi anche di preriscaldare il forno solo per il tempo strettamente necessario e spegnerlo, poi, un po’ di tempo prima della fine della cottura, in modo di sfruttare il calore residuo.
Scelta del frigorifero
Per il frigo, ultimamente, la normativa ha aggiunto due nuove classi allo schema dell’Etichettatura Energetica: la classe A+, di cui fanno parte i frigoriferi con un consumo inferiore del 25-30% rispetto a quelli di classe A, e la classe A++, apparecchi che consentono un risparmio fino al 50% dell’energia.
Quindi, con questo tipo d’elettrodomestici, è possibile ridurre ulteriormente i consumi energetici, tenendo presente che un frigorifero assorbe quasi il 25% dell’energia elettrica utilizzata in casa.
Per quanto riguarda i consigli per l’uso, il frigo non deve essere collocato vicino al forno o ai fornelli (fonti di calore) e deve essere aperto solo per il tempo strettamente necessario (si può risparmiare il 20% dell’energia rispetto ad un frigo le cui porte vengono aperte e lasciate tali frequentemente). E’ opportuno impostare la temperatura a 5 – 7 °C controllando il termometro.
Importante è anche sbrinare il frigo regolarmente per evitare che l’accumulo di brina faccia incrementare significativamente i consumi (bastano 3 millimetri di brina per far aumentare il consumo del 30%). Ricordarsi anche di controllare lo stato delle guarnizioni onde evitare dispersioni.
Uso della lavastoviglie
Un altro elettrodomestico d’uso diffuso è la lavastoviglie. Essa assorbe circa il 20% dei consumi elettrici casalinghi; pertanto, deve essere utilizzata sempre a pieno carico. Viste le tariffe energetiche attuali, è anche consigliabile utilizzarla nelle ore serali quando il costo dell’energia è inferiore ai costi diurni.
Uso della lavatrice
Anche la lavatrice deve essere utilizzata solo a pieno carico, visto che essa assorbe il 10% ca.
dei consumi elettrici domestici (in caso contrario, utilizzare il ciclo di lavaggio a ½ carico); vista
l’aumentata efficacia dei detersivi, si consiglia di impostare i programmi di lavaggio a 60 °C,
invece che a 90 °C ed a 40 °C invece che a 60 °C. In caso di biancheria normalmente sporca, è
opportuno rinunciare al prelavaggio. Anche per la lavatrice, è consigliabile utilizzarla nelle ore
serali, quando il costo dell’energia è inferiore ai costi diurni.
Il riscaldamento più economico
Per il riscaldamento della casa è importantissimo avere la caldaia autonoma. Basterà diminuire anche di un solo grado la temperatura, da 20 a 19, per risparmiare dal 5 al 7% sulla bolletta. Inoltre, quando ci si allontana da casa per lungo tempo, è opportuno spegnerla. In caso di acquisto di una nuova caldaia, è consigliabile scegliere un modello “temporizzabile” o controllabile a distanza. Un’altra opportunità per il risparmio energetico, è offerta dalla possibilità di isolare porte e finestre con apposite guarnizioni ed evitare la dispersione di calore.
Per cambiare l’aria in casa è consigliabile tenere sì le finestre ben aperte, ma solo per pochi minuti. Ciò eviterà il raffreddamento delle pareti e l’incremento dei consumi energetici dovuti alla necessità di riportare la temperatura ai 19 °C consigliati. Si ricorda, infine, che va scartata la scelta di tenere socchiuse le finestre per lungo tempo, in quanto l’aria non si ricambia e le pareti degli ambienti si raffreddano.
Norme di utilizzo del condizionatore
Un altro elettrodomestico, divenuto ormai di comune utilizzo, è il condizionatore. Per limitare i suoi consumi, simili se non superiori a quelli di un frigo, è possibile adottare alcune cautele.
Innanzi tutto, in caso d’acquisto, preferire quelli con tecnologia “Inverter”; queste macchine, pur avendo un costo leggermente superiore, ha un’efficienza energetica superiore ed un consistente risparmio energetico (30% ca.). E’ importante selezionare le ore della giornata in cui tenerlo acceso preferendo solo le ore più calde.
La collocazione dell’unità esterna dovrà avvenire in modo tale da preservarlo dal calore solare e in modo tale da permettere la circolazione dell’aria davanti alle prese.
Prima dell’accensione, è necessario accertarsi che porte e finestre siano ben chiuse e che sia possibile un corretto smaltimento dell’acqua di condensa.
E’ consigliabile eseguire la regolazione della temperatura in modo tale da mantenere, tra interno ed esterno, una modesta differenza di temperatura (6 – 7 °C), in modo da avere, nel periodo estivo, una temperatura interna di 25 – 27 °C (temperatura ritenuta adeguata dai medici per la salute umana).
importante è utilizzare sempre la funzione di deumidificazione del condizionatore in modo da ridurre l’umidità e raggiungere il benessere climatico senza dispendio energetico (i valori d’umidità adeguati sono compresi tra il 40 e il 60%).
Infine, è sempre opportuno eseguire la periodica pulizia dei filtri in modo da evitare che l’accumulo di polveri, pollini, ecc., comporti un aumento del consumo d’energia nonché un rischio per la salute degli abitanti della casa.
Illuminazione della casa
L’energia utilizzata per l’illuminazione della casa, rappresenta il 12% ca. del totale del consumo domestico. Un primo accorgimento può essere quello di sostituire le “solite” lampadine (a incandescenza) con le lampadine a basso consumo energetico che consumano 1/5 delle precedenti e durano un tempo almeno dieci volte superiore; il loro maggior costo d’acquisto, quindi, è compensato dalla riduzione dei consumi e dalla maggior durata.
Importante è anche la scelta, per ciascun ambiente, dell’illuminazione adeguata. Ad esempio, sopra il tavolo della cucina e della sala da pranzo, è consigliabile avere un lampadario a soffitto, che illumini in modo diretto. Negli ambienti dove la luce deve essere soffusa, come in salotto è, invece, preferibile adottare delle piantane e delle lampade posizionate su tavoli o mobili bassi.
Consumo dell’acqua
Un altro accorgimento per il risparmio d’energia in casa, riguarda l’uso dell’acqua. Ove possibile, è consigliabile l’installazione di un limitatore di pressione su rubinetti e doccia.
Preferire sempre la doccia al bagno e non fare scorrere continuamente l’acqua quando si lavano i denti, utilizzando l’acqua fredda per lavarsi le mani.
Apparecchi elettrici in standby
Molta attenzione deve essere prestata agli apparecchi elettrici in stand-by. Infatti, il consumo necessario agli apparecchi elettrici per stare in stand by, può arrivare a rappresentare il 10% dei consumi elettrici. E’ quindi necessario controllare la tv, lo stereo ed il videoregistratore/lettore DVD, verificando che non abbiano spie luminose accese, anche da spenti. Nel caso in cui non esistesse il bottone “On/Off”, è consigliabile staccare la spina alla fine del loro utilizzo.
Caricabatterie
Un ultimo consiglio per il risparmio energetico riguarda l’uso dei caricabatteria per cellulari, PC portatili, giochi vari, ecc.. Infatti, un caricabatteria o un trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua infatti a consumare energia.
Pertanto, finita la carica, è opportuno disinserirli dalla presa.
Fonte: www.coca-colahbc.it
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