
A Conegliano Veneto c’è un’azienda, la SAVNO (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale), che è riuscita a costruirsi la propria sede utilizzando materiale riciclabile. Questo è di buon auspicio per altre associazioni che vorranno intraprendere questa strada. Purtroppo in Italia sono veramente rare queste notizie, si preferiscono strutture inquinanti più efficaci.
Speriamo che questa iniziativa della SAVNO possa dare il via ad altre iniziative basate sulla raccolta differenziata. Su questo fatto c’è mancanza di informazione, infatti molti pensano, sbagliando, che la raccolta differenziata non è poi attuata dalle aziende che si occupano di ritirare i rifiuti: si sta diffondendo la voce che i rifiuti della raccolta differenziata vengano messi tutti insieme. Cominciando a pubblicizzare ed a incentivare la raccolta differenziata, forse costruzioni come quelle della SAVNO non saranno poi così rare.
In questo periodo le notizie d’attualità che ci giungono da Napoli non sono affatto positive, ma non bisogna generalizzare, perché i napoletani ci sono anche in Veneto ed anche loro contribuiscono alla raccolta differenziata. Potremmo dire di essere un paese ecologico solamente quando costruzioni ricavate da materiali riciclabili non saranno privilegi di pochi investitori, ma di tutta la comunità, pubblica e privata. È chiaro che dietro la SAVNO ci sono pesanti investimenti, ma resta da apprezzare il progetto. Questo progetto sarebbe da utilizzare anche dai normali cittadini, non solo per pochi euro di risparmio sulla bolletta, ma soprattutto per la salute.
È essenziale velocizzare il progetto, perche sembra degli organi di governo stiano andando in tutt’altra direzione; infatti è di nuovo d’attualità l’idea del nucleare, che andrebbe contro tutti i valori evidenziati in questo articolo.
Sede SAVNO, bioedilizia con la raccolta differenziata
A Conegliano Veneto c’è un’azienda, la SAVNO (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale), che è riuscita a costruirsi la propria sede utilizzando materiale riciclabile. Questo è di buon auspicio per altre associazioni che vorranno intraprendere questa strada. Purtroppo in Italia sono veramente rare queste notizie, si preferiscono strutture inquinanti più efficaci.
Speriamo che questa iniziativa della SAVNO possa dare il via ad altre iniziative basate sulla raccolta differenziata. Su questo fatto c’è mancanza di informazione, infatti molti pensano, sbagliando, che la raccolta differenziata non è poi attuata dalle aziende che si occupano di ritirare i rifiuti: si sta diffondendo la voce che i rifiuti della raccolta differenziata vengano messi tutti insieme. Cominciando a pubblicizzare ed a incentivare la raccolta differenziata, forse costruzioni come quelle della SAVNO non saranno poi così rare.
In questo periodo le notizie d’attualità che ci giungono da Napoli non sono affatto positive, ma non bisogna generalizzare, perché i napoletani ci sono anche in Veneto ed anche loro contribuiscono alla raccolta differenziata. Potremmo dire di essere un paese ecologico solamente quando costruzioni ricavate da materiali riciclabili non saranno privilegi di pochi investitori, ma di tutta la comunità, pubblica e privata. È chiaro che dietro la SAVNO ci sono pesanti investimenti, ma resta da apprezzare il progetto. Questo progetto sarebbe da utilizzare anche dai normali cittadini, non solo per pochi euro di risparmio sulla bolletta, ma soprattutto per la salute.
È essenziale velocizzare il progetto, perche sembra degli organi di governo stiano andando in tutt’altra direzione; infatti è di nuovo d’attualità l’idea del nucleare, che andrebbe contro tutti i valori evidenziati in questo articolo.