A 30 Km da Kuala Lumpur, in una regione della Malesia, il parco residenziale di Putraja diventerà presto un complesso
ecocompatibile. Infatti tra pochi mesi inizieranno i lavori per l’installazione di otto torri bio-climatiche. L’architettura del progetto è totalmente “made in Italy”, realizzato dallo studio di Manfredi Nicoletti e che permetterà di limitare al 50% l’emissione di anidride carbonica della zona.
Questo risparmio di emissioni sarà permesso dalle nuove aree naturali e soprattutto dall’utilizzo di energie alternative.
Le torri sono ispirate da meccanismi marini e saranno costruite con materiale edilizio leggero in modo di ottimizzare al massimo le torri tecnologiche.
L’architettura studiata innanzitutto riesce a controllare il microclima, e questo permette una maggiore efficienza degli scambi con l’ambiente, poi riesce a limitare il consumo energetico degli edifici.
Infatti è il settore edilizio che ha gran parte della colpa delle numerose emissioni di Co2 (circa un terzo dell’anidride carbonica emessa proviene dall’edilizia).Anche il calcestruzzo ha le sue colpe, infatti una tonnellata di calcestruzzo contiene circa 800mila Btu, mentre adoperando l’acciaio se ne avrebbero 30 milioni. Purtroppo per ragioni economiche le imprese preferiscono utilizzare il calcestruzzo, a discapito dell’ambiente.
Questa problematica potrebbe essere aggirata utilizzando materiali eco-sostenibili e di facile riciclaggio, ma altrettanto efficienti.
Per il momento, aspettando l’avvento di qualche nuovo materiale sostenibile si potrebbero utilizzare materiali di basso impatto ambientale come il legno o l’argilla, o comunque materiali di origine naturale.
La Malesia importa l’architettura bio-climatica italiana
A 30 Km da Kuala Lumpur, in una regione della Malesia, il parco residenziale di Putraja diventerà presto un complesso
ecocompatibile. Infatti tra pochi mesi inizieranno i lavori per l’installazione di otto torri bio-climatiche. L’architettura del progetto è totalmente “made in Italy”, realizzato dallo studio di Manfredi Nicoletti e che permetterà di limitare al 50% l’emissione di anidride carbonica della zona.
Questo risparmio di emissioni sarà permesso dalle nuove aree naturali e soprattutto dall’utilizzo di energie alternative.
Le torri sono ispirate da meccanismi marini e saranno costruite con materiale edilizio leggero in modo di ottimizzare al massimo le torri tecnologiche.
L’architettura studiata innanzitutto riesce a controllare il microclima, e questo permette una maggiore efficienza degli scambi con l’ambiente, poi riesce a limitare il consumo energetico degli edifici.
Infatti è il settore edilizio che ha gran parte della colpa delle numerose emissioni di Co2 (circa un terzo dell’anidride carbonica emessa proviene dall’edilizia).Anche il calcestruzzo ha le sue colpe, infatti una tonnellata di calcestruzzo contiene circa 800mila Btu, mentre adoperando l’acciaio se ne avrebbero 30 milioni. Purtroppo per ragioni economiche le imprese preferiscono utilizzare il calcestruzzo, a discapito dell’ambiente.
Questa problematica potrebbe essere aggirata utilizzando materiali eco-sostenibili e di facile riciclaggio, ma altrettanto efficienti.
Per il momento, aspettando l’avvento di qualche nuovo materiale sostenibile si potrebbero utilizzare materiali di basso impatto ambientale come il legno o l’argilla, o comunque materiali di origine naturale.