Il Cnr di Messina propone un progetto rivoluzionario sul futuro domestico, sviluppato dall’Istituto tecnologie avanzate per l’energia. Questo progetto è stato considerato dai dirigenti Cnr molto attuale e complesso, ma di un’utilità unica; soprattutto considerando la crescita del greggio e del parallelo diminuire delle fonti petrolifere.
Viene da una società italiana il progetto per costruire la prima eco-casa della nazione. L’eco-casa non è dotata solamente di energia pulita, infatti oltre ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico è dotata anche di elettrodomestici “intelligenti”. Queste tecnologie si basano sui pannelli solari installati sul tetto della casa. Nel momento in cui si sta accumulando tanta energia solare, un processore comunica agli elettrodomestici base (quali lavatrice, lavastoviglie) di accendersi e di cominciare il proprio lavoro. In questo modo si utilizza subito energia solare in eccesso.
Tutto questo grazie alla domotica, che studia l’automatizzazione e la gestione degli apparecchi domestici, dall’illuminazione al riscaldamento.
Un ingegnere che lavora al progetto, Vincenzo Antonucci, ha affermato che l’obiettivo principale era costruire una casa autosufficiente energeticamente. Sempre mantenendo alto il comfort. Un altro obiettivo comunicato dall’ingegnere è quello di riuscire ad ottimizzare l’energia in modo da ridurre i consumi, limitare l’emissione di CO2 e ridurre i rischi di blackout. Nella stagione estiva l’energia in eccesso potrà essere immessa nella rete esterna e durante l’inverno prelevare il quantitativo di energia necessaria dalla suddetta rete.
La casa intelligente ed ecologica firmata Cnr
Il Cnr di Messina propone un progetto rivoluzionario sul futuro domestico, sviluppato dall’Istituto tecnologie avanzate per l’energia. Questo progetto è stato considerato dai dirigenti Cnr molto attuale e complesso, ma di un’utilità unica; soprattutto considerando la crescita del greggio e del parallelo diminuire delle fonti petrolifere.
Viene da una società italiana il progetto per costruire la prima eco-casa della nazione. L’eco-casa non è dotata solamente di energia pulita, infatti oltre ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico è dotata anche di elettrodomestici “intelligenti”. Queste tecnologie si basano sui pannelli solari installati sul tetto della casa. Nel momento in cui si sta accumulando tanta energia solare, un processore comunica agli elettrodomestici base (quali lavatrice, lavastoviglie) di accendersi e di cominciare il proprio lavoro. In questo modo si utilizza subito energia solare in eccesso.
Tutto questo grazie alla domotica, che studia l’automatizzazione e la gestione degli apparecchi domestici, dall’illuminazione al riscaldamento.
Un ingegnere che lavora al progetto, Vincenzo Antonucci, ha affermato che l’obiettivo principale era costruire una casa autosufficiente energeticamente. Sempre mantenendo alto il comfort. Un altro obiettivo comunicato dall’ingegnere è quello di riuscire ad ottimizzare l’energia in modo da ridurre i consumi, limitare l’emissione di CO2 e ridurre i rischi di blackout. Nella stagione estiva l’energia in eccesso potrà essere immessa nella rete esterna e durante l’inverno prelevare il quantitativo di energia necessaria dalla suddetta rete.