Il nostro paese non ha energie ricche come il greggio nel sottosuolo e quindi è costretta ad importare energia. Questo il pensiero del sottosegretario allo Sviluppo Economico che è dovuto intervenire per fare da mediatore nella polemica tra “nuclearisti” ed “ecologici”. Ma fare la parte del mediatore ed essere allo stesso tempo stipendiato da un governo “nuclearista” lo rende un poco di parte.
“Il rilancio del nucleare deve essere accolto con entusiasmo – ha detto Ugo Marinat, il sottosegretario ha poi parlato del rinnovabile – bisognerebbe costruire aree che possono garantire energia pulita. Ma attenzione a cercare di sostituire l’energia non rinnovabile con quella rinnovabile; si potrebbe arrivare ad un’insufficienza energetica nazionale. Dobbiamo continuare con le energie non rinnovabili ma allo stesso tempo finanziare impianti come quelli fotovoltaici” ha concluso Ugo Marinat. Intanto è prevista una valorizzazione del progetto “Industria 2015” che ha alla base le energie rinnovabili.
Andrea Lulli, del PD, si è messo contro questa campagna pro-nucleare, definendo il progetto insostenibile nel tempo. Si rischia di vedere la prima centrale nucleare di quarta generazione solo nel 2025.
Ugo Marinat mediatore tra nucleare e fotovoltaico
Il nostro paese non ha energie ricche come il greggio nel sottosuolo e quindi è costretta ad importare energia. Questo il pensiero del sottosegretario allo Sviluppo Economico che è dovuto intervenire per fare da mediatore nella polemica tra “nuclearisti” ed “ecologici”. Ma fare la parte del mediatore ed essere allo stesso tempo stipendiato da un governo “nuclearista” lo rende un poco di parte.
“Il rilancio del nucleare deve essere accolto con entusiasmo – ha detto Ugo Marinat, il sottosegretario ha poi parlato del rinnovabile – bisognerebbe costruire aree che possono garantire energia pulita. Ma attenzione a cercare di sostituire l’energia non rinnovabile con quella rinnovabile; si potrebbe arrivare ad un’insufficienza energetica nazionale. Dobbiamo continuare con le energie non rinnovabili ma allo stesso tempo finanziare impianti come quelli fotovoltaici” ha concluso Ugo Marinat. Intanto è prevista una valorizzazione del progetto “Industria 2015” che ha alla base le energie rinnovabili.
Andrea Lulli, del PD, si è messo contro questa campagna pro-nucleare, definendo il progetto insostenibile nel tempo. Si rischia di vedere la prima centrale nucleare di quarta generazione solo nel 2025.