Anche nel programma elettorale di Obama ci sono state da sempre l’uso delle energie alternative. Una nuova filosofia che ha incontrato anche il parere favorevole degli americani, colti da questa nuova tendenza ecologica. La rivoluzione della sua proposta sta anche in un considerevole fattore economico, infatti costerà la metà rispetto all’energia tradizionale.
È stata proprio una compagna americana a collaudare il nuovo pannello solare rivoluzionario, che si chiama Alubond Solar Collector Panel sviluppato da American Building Technologies. I pannelli tradizionali sono composti da specchi molto pesanti mentre questo è composto da questo materiale ma speso solo tre millimetri e pesa circa 4 kg per metro quadrato.
Questo permette anche un lato livello di deformazione per creare panelli parabolici. Il calore catturato è davvero tanto e questo permette anche di avere una costante ed elevata produzione di energia attraverso l’uso esclusivo del sole. Qui ad essere d’aiuto alle Americhe ci sono i grandi deserti che potrebbero rappresentare un ottima opportunità per utilizzare le energie alternative. Essendo comunque zone impervie e quindi non è possibile pensarle come zone d’insediamento l’uso che ne potrebbe derivare dall’installazione di pannelli solari non potrebbe che essere positivo.
Un grande esempio che il nuovo presidente sta dando all’America e non solo, un modello che dovrebbero iniziare a seguire anche le altre nazioni al fine di sostituire in circa 10 anni le tradizionali energie con queste importanti fonti inesauribili.
America: nuovo presidente, nuova energia
Anche nel programma elettorale di Obama ci sono state da sempre l’uso delle energie alternative. Una nuova filosofia che ha incontrato anche il parere favorevole degli americani, colti da questa nuova tendenza ecologica. La rivoluzione della sua proposta sta anche in un considerevole fattore economico, infatti costerà la metà rispetto all’energia tradizionale.
È stata proprio una compagna americana a collaudare il nuovo pannello solare rivoluzionario, che si chiama Alubond Solar Collector Panel sviluppato da American Building Technologies. I pannelli tradizionali sono composti da specchi molto pesanti mentre questo è composto da questo materiale ma speso solo tre millimetri e pesa circa 4 kg per metro quadrato.
Questo permette anche un lato livello di deformazione per creare panelli parabolici. Il calore catturato è davvero tanto e questo permette anche di avere una costante ed elevata produzione di energia attraverso l’uso esclusivo del sole. Qui ad essere d’aiuto alle Americhe ci sono i grandi deserti che potrebbero rappresentare un ottima opportunità per utilizzare le energie alternative. Essendo comunque zone impervie e quindi non è possibile pensarle come zone d’insediamento l’uso che ne potrebbe derivare dall’installazione di pannelli solari non potrebbe che essere positivo.
Un grande esempio che il nuovo presidente sta dando all’America e non solo, un modello che dovrebbero iniziare a seguire anche le altre nazioni al fine di sostituire in circa 10 anni le tradizionali energie con queste importanti fonti inesauribili.