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><channel><title>EdilBio.com &#187; Best Practices</title> <atom:link href="http://www.edilbio.com/category/best-practices/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.edilbio.com</link> <description>Il Portale dell'Edilizia Ecosostenibile e Biologica</description> <lastBuildDate>Thu, 28 Oct 2010 08:35:56 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>L’Oriente si tinge di “verde”</title><link>http://www.edilbio.com/20090114-l-oriente-si-tinge-di-verde-88/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20090114-l-oriente-si-tinge-di-verde-88/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Jan 2009 18:25:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[cina]]></category> <category><![CDATA[impianto fotovoltaico]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=88</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Da qualche giorno anche la Cina dispone della prima centrale solare, realizzata dalla China Datang Corporation installata nel deserto di Tengger. La totale funzionalità dell’<a
href="http://www.pienosole.it"><strong>impianto fotovoltaico</strong></a> porterebbe a produrre 1,4 milioni di Kwh usando le caratteristiche geomorfologiche del territorio.</p><p
style="text-align: justify;">Qui il sole ha una presenza di ben 2.200 ore ogni anno.  Grazie a questo importante esempio anche la Corea del Sud sta cercando di convertire la sua energia nucleare in energia fotovoltaica. Il piano permetterà di combinare diverse energie rinnovabili, solare, eolico, gas naturale e si presuppone di cominciare a creare una legislazione adeguata a favore dell’<strong>energia rinnovabile</strong>. Oltre a questo obiettivo mirano anche ad una maggiore diffusione delle auto elettriche e sull’incentivo del trasporto pubblico.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-88"></span>In questo modo la Corea diventerebbe uno tra i primi quattro paesi al mondo  per <strong>investimenti nell’energia rinnovabile</strong>.  Questo piano oltre ad essere apprezzabile dal punto di vista ambientale permetterà di creare numerosi posti di lavoro, creando così un altro settore di occupazione.  Anche la somma che sembra voler investire è abbastanza ingente, circa 31.2 miliardi di dollari, un investimento che sicuramente migliorerebbe l’aspetto della Corea e contribuirebbe ad ottenere solo vantaggi positivi.</p><p
style="text-align: justify;">Un esempio importante che ci arriva dall’Oriente, che dal punto di vista ambientalistico sembra essere molto più attento  di tante altre nazioni europee. Un progetto così importante che non è rimasto in ombra per essere di esempio anche all’Italia. Un iniziativa verde che sarà molto apprezzata non solo dalla popolazione locale ma anche dal mondo intero, perché in questo modo l’Oriente sta dando un forte segno di cambiamento, sicuramente in meglio.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Da qualche giorno anche la Cina dispone della prima centrale solare, realizzata dalla China Datang Corporation installata nel deserto di Tengger. La totale funzionalità dell’<a
href="http://www.pienosole.it"><strong>impianto fotovoltaico</strong></a> porterebbe a produrre 1,4 milioni di Kwh usando le caratteristiche geomorfologiche del territorio.</p><p
style="text-align: justify;">Qui il sole ha una presenza di ben 2.200 ore ogni anno.  Grazie a questo importante esempio anche la Corea del Sud sta cercando di convertire la sua energia nucleare in energia fotovoltaica. Il piano permetterà di combinare diverse energie rinnovabili, solare, eolico, gas naturale e si presuppone di cominciare a creare una legislazione adeguata a favore dell’<strong>energia rinnovabile</strong>. Oltre a questo obiettivo mirano anche ad una maggiore diffusione delle auto elettriche e sull’incentivo del trasporto pubblico.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-88"></span>In questo modo la Corea diventerebbe uno tra i primi quattro paesi al mondo  per <strong>investimenti nell’energia rinnovabile</strong>.  Questo piano oltre ad essere apprezzabile dal punto di vista ambientale permetterà di creare numerosi posti di lavoro, creando così un altro settore di occupazione.  Anche la somma che sembra voler investire è abbastanza ingente, circa 31.2 miliardi di dollari, un investimento che sicuramente migliorerebbe l’aspetto della Corea e contribuirebbe ad ottenere solo vantaggi positivi.</p><p
style="text-align: justify;">Un esempio importante che ci arriva dall’Oriente, che dal punto di vista ambientalistico sembra essere molto più attento  di tante altre nazioni europee. Un progetto così importante che non è rimasto in ombra per essere di esempio anche all’Italia. Un iniziativa verde che sarà molto apprezzata non solo dalla popolazione locale ma anche dal mondo intero, perché in questo modo l’Oriente sta dando un forte segno di cambiamento, sicuramente in meglio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20090114-l-oriente-si-tinge-di-verde-88/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le case ecologiche esonerate dalla bolletta energetica</title><link>http://www.edilbio.com/20081024-le-case-ecologiche-esonerate-dalla-bolletta-energetica-66/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20081024-le-case-ecologiche-esonerate-dalla-bolletta-energetica-66/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Oct 2008 21:30:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[bolletta energetica]]></category> <category><![CDATA[casa ecologica]]></category> <category><![CDATA[case ecologiche]]></category> <category><![CDATA[costo casa ecologica]]></category> <category><![CDATA[iniziative governo ambiente]]></category> <category><![CDATA[morazzone]]></category> <category><![CDATA[risorse rinnovabili]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=66</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Nei pressi di <strong>Morazzone</strong>, verranno dedicate due zone per la <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>costruzione di case ecologiche</strong></a>. Questo quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio che dovrà essere approvato ad inizio 2009 dalla provincia. Questo nuovo piano sostituisce il vecchio documento regolatore e dovrà essere rispettato da tutto il territorio comunale e provinciale.</p><p><iframe
width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=morazzone&amp;ie=UTF8&amp;g=morazzone&amp;s=AARTsJoZx-Y2u5sxcesmBVHQKnMlYR-7gQ&amp;ll=45.772313,8.833437&amp;spn=0.01796,0.025749&amp;z=14&amp;iwloc=addr&amp;output=embed"></iframe><br
/><small><a
href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;q=morazzone&amp;ie=UTF8&amp;g=morazzone&amp;ll=45.772313,8.833437&amp;spn=0.01796,0.025749&amp;z=14&amp;iwloc=addr&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p><p
style="text-align: justify;">Il sindaco di Morazzone ha dichiarato di essere favorevole a questo piano regolatore ed è entusiasta dell&#8217;attenzione che il suo piccolo comune sta ricevendo. Il sindaco ha affermato che questo è un primo tassello per lo sviluppo di queste risorse.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-66"></span></p><p
style="text-align: justify;">Unico inconveniente il costo, una <strong>casa ecologica</strong> costa il doppio di una casa normale. Ma c&#8217;è anche da considerare il fatto che non verrà pagata alcuna bolletta energetica.</p><p
style="text-align: justify;">Il comune di <strong>Morazzone</strong> già due anni fa aveva rinnovato il piano regolatore, ristrutturando molte abitazioni con l&#8217;installazione di pannelli solari.</p><p
style="text-align: justify;">Possiamo dire che Morazzone sia un passo avanti a molte città di prestigio come Roma e Milano dal punto di vista delle risorse rinnovabili.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Nei pressi di <strong>Morazzone</strong>, verranno dedicate due zone per la <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>costruzione di case ecologiche</strong></a>. Questo quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio che dovrà essere approvato ad inizio 2009 dalla provincia. Questo nuovo piano sostituisce il vecchio documento regolatore e dovrà essere rispettato da tutto il territorio comunale e provinciale.</p><p><iframe
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/><small><a
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style="text-align: justify;">Il sindaco di Morazzone ha dichiarato di essere favorevole a questo piano regolatore ed è entusiasta dell&#8217;attenzione che il suo piccolo comune sta ricevendo. Il sindaco ha affermato che questo è un primo tassello per lo sviluppo di queste risorse.</p><p
style="text-align: justify;"><span
id="more-66"></span></p><p
style="text-align: justify;">Unico inconveniente il costo, una <strong>casa ecologica</strong> costa il doppio di una casa normale. Ma c&#8217;è anche da considerare il fatto che non verrà pagata alcuna bolletta energetica.</p><p
style="text-align: justify;">Il comune di <strong>Morazzone</strong> già due anni fa aveva rinnovato il piano regolatore, ristrutturando molte abitazioni con l&#8217;installazione di pannelli solari.</p><p
style="text-align: justify;">Possiamo dire che Morazzone sia un passo avanti a molte città di prestigio come Roma e Milano dal punto di vista delle risorse rinnovabili.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20081024-le-case-ecologiche-esonerate-dalla-bolletta-energetica-66/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La casa intelligente ed ecologica firmata Cnr</title><link>http://www.edilbio.com/20080924-casa-intelligente-ed-ecologica-firmata-cnr-59/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080924-casa-intelligente-ed-ecologica-firmata-cnr-59/#comments</comments> <pubDate>Wed, 24 Sep 2008 15:59:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[casa ecologica]]></category> <category><![CDATA[cnr]]></category> <category><![CDATA[eco-casa]]></category> <category><![CDATA[energia pulita]]></category> <category><![CDATA[energia solare]]></category> <category><![CDATA[vincenzo antonucci]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=59</guid> <description><![CDATA[<p>Il Cnr di Messina propone un progetto rivoluzionario sul futuro domestico, sviluppato dall’Istituto tecnologie avanzate per l’energia. Questo progetto è stato considerato dai dirigenti Cnr molto attuale e complesso, ma di un’utilità unica; soprattutto considerando la crescita del greggio e del parallelo diminuire delle fonti petrolifere.<span
id="more-59"></span></p><p>Viene da una società italiana il progetto per costruire la prima <strong>eco-casa</strong> della nazione. L’<strong>eco-casa</strong> non è dotata solamente di <strong>energia pulita</strong>, infatti oltre ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico è dotata anche di elettrodomestici “intelligenti”. Queste tecnologie si basano sui pannelli solari installati sul tetto della casa. Nel momento in cui si sta accumulando tanta energia solare, un processore comunica agli elettrodomestici base (quali lavatrice, lavastoviglie) di accendersi e di cominciare il proprio lavoro. In questo modo si utilizza subito <strong>energia solare</strong> in eccesso.</p><p>Tutto questo grazie alla domotica, che studia l’automatizzazione e la gestione degli apparecchi domestici, dall’illuminazione al riscaldamento.</p><p
style="text-align: justify;">Un ingegnere che lavora al progetto, <em>Vincenzo Antonucci</em>, ha affermato che l’obiettivo principale era costruire una casa autosufficiente energeticamente. Sempre mantenendo alto il comfort. Un altro obiettivo comunicato dall’ingegnere è quello di riuscire ad ottimizzare l’energia in modo da ridurre i consumi, limitare l’emissione di CO2 e ridurre i rischi di blackout. Nella stagione estiva l’energia in eccesso potrà essere immessa nella rete esterna e durante l’inverno prelevare il quantitativo di energia necessaria dalla suddetta rete.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il Cnr di Messina propone un progetto rivoluzionario sul futuro domestico, sviluppato dall’Istituto tecnologie avanzate per l’energia. Questo progetto è stato considerato dai dirigenti Cnr molto attuale e complesso, ma di un’utilità unica; soprattutto considerando la crescita del greggio e del parallelo diminuire delle fonti petrolifere.<span
id="more-59"></span></p><p>Viene da una società italiana il progetto per costruire la prima <strong>eco-casa</strong> della nazione. L’<strong>eco-casa</strong> non è dotata solamente di <strong>energia pulita</strong>, infatti oltre ad essere autosufficiente dal punto di vista energetico è dotata anche di elettrodomestici “intelligenti”. Queste tecnologie si basano sui pannelli solari installati sul tetto della casa. Nel momento in cui si sta accumulando tanta energia solare, un processore comunica agli elettrodomestici base (quali lavatrice, lavastoviglie) di accendersi e di cominciare il proprio lavoro. In questo modo si utilizza subito <strong>energia solare</strong> in eccesso.</p><p>Tutto questo grazie alla domotica, che studia l’automatizzazione e la gestione degli apparecchi domestici, dall’illuminazione al riscaldamento.</p><p
style="text-align: justify;">Un ingegnere che lavora al progetto, <em>Vincenzo Antonucci</em>, ha affermato che l’obiettivo principale era costruire una casa autosufficiente energeticamente. Sempre mantenendo alto il comfort. Un altro obiettivo comunicato dall’ingegnere è quello di riuscire ad ottimizzare l’energia in modo da ridurre i consumi, limitare l’emissione di CO2 e ridurre i rischi di blackout. Nella stagione estiva l’energia in eccesso potrà essere immessa nella rete esterna e durante l’inverno prelevare il quantitativo di energia necessaria dalla suddetta rete.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080924-casa-intelligente-ed-ecologica-firmata-cnr-59/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Malesia importa l’architettura bio-climatica italiana</title><link>http://www.edilbio.com/20080915-la-malesia-importa-l-architettura-bioclimatica-italiana-49/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080915-la-malesia-importa-l-architettura-bioclimatica-italiana-49/#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Sep 2008 18:37:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Architettura]]></category> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[architettura bioclimatica]]></category> <category><![CDATA[bioarchitettura]]></category> <category><![CDATA[kuala lumpu]]></category> <category><![CDATA[manfredi nicoletti]]></category> <category><![CDATA[materiali ecosostenibili]]></category> <category><![CDATA[parco putraja]]></category> <category><![CDATA[torri biocliamatiche]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=49</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">A 30 Km da <strong>Kuala Lumpur</strong>, in una regione della Malesia, il parco residenziale di <strong>Putraja</strong> diventerà presto un complesso <img
class="alignleft size-medium wp-image-50" style="margin: 8px;" title="kuala-lumpur" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/09/kuala-lumpur-300x240.jpg" alt="" width="275" height="220" />ecocompatibile. Infatti tra pochi mesi inizieranno i lavori per l’installazione di otto torri bio-climatiche. L’architettura del progetto è totalmente “made in Italy”, realizzato dallo studio di Manfredi Nicoletti e che permetterà di limitare al 50% l’emissione di anidride carbonica della zona.</p><p
style="text-align: justify;">Questo risparmio di emissioni sarà permesso dalle nuove aree naturali e soprattutto dall’utilizzo di energie alternative.<br
/> Le torri sono ispirate da meccanismi marini e saranno costruite con materiale edilizio leggero in modo di ottimizzare al massimo le torri tecnologiche.<span
id="more-49"></span></p><p
style="text-align: justify;">L’architettura studiata innanzitutto riesce a controllare il microclima, e questo permette una maggiore efficienza degli scambi con l’ambiente, poi riesce a limitare il consumo energetico degli edifici.<br
/> Infatti è il settore edilizio che ha gran parte della colpa delle numerose emissioni di Co2 (circa un terzo dell’anidride carbonica emessa proviene dall’edilizia).Anche il calcestruzzo ha le sue colpe, infatti una tonnellata di calcestruzzo contiene circa 800mila Btu, mentre adoperando l’acciaio se ne avrebbero 30 milioni. Purtroppo per ragioni economiche le imprese preferiscono utilizzare il calcestruzzo, a discapito dell’ambiente.<br
/> Questa problematica potrebbe essere aggirata utilizzando materiali eco-sostenibili e di facile riciclaggio, ma altrettanto efficienti.<br
/> Per il momento, aspettando l’avvento di qualche nuovo materiale sostenibile si potrebbero utilizzare materiali di basso impatto ambientale come il legno o l’argilla, o comunque materiali di origine naturale.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">A 30 Km da <strong>Kuala Lumpur</strong>, in una regione della Malesia, il parco residenziale di <strong>Putraja</strong> diventerà presto un complesso <img
class="alignleft size-medium wp-image-50" style="margin: 8px;" title="kuala-lumpur" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/09/kuala-lumpur-300x240.jpg" alt="" width="275" height="220" />ecocompatibile. Infatti tra pochi mesi inizieranno i lavori per l’installazione di otto torri bio-climatiche. L’architettura del progetto è totalmente “made in Italy”, realizzato dallo studio di Manfredi Nicoletti e che permetterà di limitare al 50% l’emissione di anidride carbonica della zona.</p><p
style="text-align: justify;">Questo risparmio di emissioni sarà permesso dalle nuove aree naturali e soprattutto dall’utilizzo di energie alternative.<br
/> Le torri sono ispirate da meccanismi marini e saranno costruite con materiale edilizio leggero in modo di ottimizzare al massimo le torri tecnologiche.<span
id="more-49"></span></p><p
style="text-align: justify;">L’architettura studiata innanzitutto riesce a controllare il microclima, e questo permette una maggiore efficienza degli scambi con l’ambiente, poi riesce a limitare il consumo energetico degli edifici.<br
/> Infatti è il settore edilizio che ha gran parte della colpa delle numerose emissioni di Co2 (circa un terzo dell’anidride carbonica emessa proviene dall’edilizia).Anche il calcestruzzo ha le sue colpe, infatti una tonnellata di calcestruzzo contiene circa 800mila Btu, mentre adoperando l’acciaio se ne avrebbero 30 milioni. Purtroppo per ragioni economiche le imprese preferiscono utilizzare il calcestruzzo, a discapito dell’ambiente.<br
/> Questa problematica potrebbe essere aggirata utilizzando materiali eco-sostenibili e di facile riciclaggio, ma altrettanto efficienti.<br
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isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=43</guid> <description><![CDATA[<p>Venerdi 5 settembre è stato presentato il progetto che servirà a costruire la cosiddetta “Fattoria del vento”, il parco ecologico che <img
class="alignleft size-medium wp-image-44" style="margin: 8px;" title="fattoria-vento" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/09/fattoria-vento-300x219.jpg" alt="" width="280" height="219" />sarà ultimato entro la fine del 2008.</p><p>“Sarà un villaggio autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’energia prodotta dalle fonti rinnovabili – ha detto Michele Raffa, il presidente della “Fortore Agroenergia” -  ci saranno percorsi tematici per sensibilizzare la gente ad adoperare fonti rinnovabili. Nel parco saranno predisposti servizi come ristoranti e sala congressi.  Sarà possibile anche alloggiare nelle otto abitazioni all’interno dell’eco-parco.” Ha concluso Michele Raffa, ideatore del progetto.<span
id="more-43"></span></p><p>“Il complesso sarà costruito con l’utilizzo di materiali eco-compatibili e rispettando la bioarchitettura – ha commentato il sindaco Lucilla Parisi –nel parco verranno installate strutture fotovoltaiche , pannelli solari, aerogeneratori e saranno utilizzate le biomasse”.</p><p>E’ prevista anche un’area per la coltivazione di frutta ed ortaggi biologici.</p><p>Per la realizzazione del parco sono stati finanziati fondi per 1 milione e 200 mila euro, tutti arrivati dalla produzione di energia eolica nelle zone vicine al parco. Per ora sono state contattate 10 persone per la gestione del parco comprese le produzioni agricole e gli allevamenti.</p><p>Michele Raffa ha poi aggiunto che l’obiettivo principale del parco è di dare l’esempio a tutta la provincia di Foggia, sperando nella realizzazione di un altro modello simile nei comuni della regione. Questo progetto valorizza l’ambiente ed i terreni confinanti al parco.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi 5 settembre è stato presentato il progetto che servirà a costruire la cosiddetta “Fattoria del vento”, il parco ecologico che <img
class="alignleft size-medium wp-image-44" style="margin: 8px;" title="fattoria-vento" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/09/fattoria-vento-300x219.jpg" alt="" width="280" height="219" />sarà ultimato entro la fine del 2008.</p><p>“Sarà un villaggio autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’energia prodotta dalle fonti rinnovabili – ha detto Michele Raffa, il presidente della “Fortore Agroenergia” -  ci saranno percorsi tematici per sensibilizzare la gente ad adoperare fonti rinnovabili. Nel parco saranno predisposti servizi come ristoranti e sala congressi.  Sarà possibile anche alloggiare nelle otto abitazioni all’interno dell’eco-parco.” Ha concluso Michele Raffa, ideatore del progetto.<span
id="more-43"></span></p><p>“Il complesso sarà costruito con l’utilizzo di materiali eco-compatibili e rispettando la bioarchitettura – ha commentato il sindaco Lucilla Parisi –nel parco verranno installate strutture fotovoltaiche , pannelli solari, aerogeneratori e saranno utilizzate le biomasse”.</p><p>E’ prevista anche un’area per la coltivazione di frutta ed ortaggi biologici.</p><p>Per la realizzazione del parco sono stati finanziati fondi per 1 milione e 200 mila euro, tutti arrivati dalla produzione di energia eolica nelle zone vicine al parco. Per ora sono state contattate 10 persone per la gestione del parco comprese le produzioni agricole e gli allevamenti.</p><p>Michele Raffa ha poi aggiunto che l’obiettivo principale del parco è di dare l’esempio a tutta la provincia di Foggia, sperando nella realizzazione di un altro modello simile nei comuni della regione. Questo progetto valorizza l’ambiente ed i terreni confinanti al parco.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080911-la-fattoria-del-vento-un-grande-parco-ecologico-43/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Progetto Casa Ecologica BUDERUS</title><link>http://www.edilbio.com/20080820-casa-ecologica-buderus-24/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080820-casa-ecologica-buderus-24/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Aug 2008 21:37:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[bioarchitettura]]></category> <category><![CDATA[buderus]]></category> <category><![CDATA[casa biologica]]></category> <category><![CDATA[casa buderus]]></category> <category><![CDATA[casa ecologica]]></category> <category><![CDATA[edilizia ecocompatibile]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=24</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: center;"><img
class="size-full wp-image-25 aligncenter" style="margin-top: 8px; margin-bottom: 8px;" title="buderus" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/08/buderus.jpg" alt="" width="432" height="169" /></p><p
style="text-align: justify;">I prodotti <strong>Buderus</strong> rappresentano l’avanguardia tecnologica, che per il cliente si traduce in ecologia,  efficienza, qualità ed economia.<br
/> Si tratta di valori importanti per la garanzia di un futuro sostenibile, tanto che persino il nuovo panorama legislativo del settore delle costruzioni prevede cambiamenti importanti soprattutto per quanto riguarda la soddisfazione di fabbisogni di climatizzazione.</p><p><span
id="more-24"></span></p><p
style="text-align: justify;">Ci siamo chiesti: come possiamo trasmettere un messaggio chiaro e diretto a tutti coloro che vogliono vedere in prima persona, come si realizzano soluzioni impiantistiche incentrate sull’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile che possono migliorare la qualità della vita e dell’ambiente circostante?</p><p
style="text-align: justify;">La risposta è stata lampante, <a
href="http://www.casabuderus.it/"><strong>“CASA BUDERUS®”</strong></a></p><p
style="text-align: justify;">- <strong>Ecologia:</strong> Massimo rispetto per l’ambiente grazie all’utilizzo di soluzioni impiantistiche ad<br
/> energia rinnovabile prive di emissioni.</p><ul><li> <strong>Comfort:</strong> L’alto livello tecnologico degli impianti e delle regolazioni garantiscono il miglior gradiente termico elevando notevolmente il grado di comfort ambientale.</li><li> <strong>Modularità: </strong>Casa di città o campagna, appartamento o villa, l’impianto è composto in base alle reali necessità dell’edificio e di chi lo dovrà abitare.</li><li> <strong>Convenienza:</strong> L’utilizzo di energie rinnovabili ad integrazione delle soluzioni tradizionali garantisce un notevole risparmio energetico che si trasforma in reale risparmio sui costi di gestione</li></ul><p
style="text-align: justify;"><strong>CASA BUDERUS®</strong> è una vera e propria casa che verrà inaugurata a marzo 2008, presso la sede di Buderus Italia ad Assago, nella quale le soluzioni più avanzate basate sulle energie rinnovabili, vengono illustrate al pubblico attraverso la fruizione diretta.</p><p
style="text-align: justify;">Attraverso <strong>CASA BUDERUS®</strong>, Buderus intende comunicare ad un vasto pubblico di consumatori, installatori, progettisti, imprenditori immobiliari e pubblica amministrazione.<br
/> L’idea è quella di illustrare attraverso una soluzione concreta e funzionante come si realizza una casa, in cui la produzione di energia avviene principalmente attraverso generatori ad energia rinnovabile. Considerato che al  momento attuale questi generatori non sono in grado di coprire tutto il fabbisogno energetico richiesto, si mostra come questi impianti possono essere integrati da tecnologie tradizionali e gestiti da sistemi di controllo che garantiscono la ottimizzazione della produzione rinnovabile.</p><p
style="text-align: justify;">Oltre a presentare le linee di ricerca ed i prodotti dell’azienda <strong>CASA BUDERUS® </strong> vuole anche mostrare le caratteristiche e i vantaggi di un edificio con valenze bioclimatiche, progettato cioè con quegli accorgimenti che ne garantiscano non solo la sostenibilità ambientale in genere, ma anche prestazioni virtuose dal punto di vista energetico.</p><p
style="text-align: justify;">Sono state adottate pertanto soluzioni progettuali che consentono di assicurare all&#8217;interno dell’edificio il mantenimento di condizioni di comfort ambientale, inteso come soddisfacimento dei requisiti di controllo del microclima interno, della illuminazione naturale degli stessi, limitando al minimo l&#8217;intervento degli impianti che comportano consumi energetici da fonti convenzionali.</p><p
style="text-align: justify;">Il progetto affida, quindi, in modo prevalente alla struttura, alla conformazione fisica dell&#8217;edificio, al suo orientamento ed al contesto climatico in cui viene realizzato, il compito di captare o rinviare le radiazioni solari e di sfruttare il microclima locale per ottenere il comfort ambientale.</p><p
style="text-align: justify;">nel dettaglio:</p><ul><li>idonea disposizione per rapporto all’orientamento (asse eliotermico) ed alla direzione dei venti prevalenti;</li></ul><ul><li> controllo delle dispersioni termiche dell’edificio a partire dalla chiusura assoluta del fronte nord, fino all’uso di idonei isolamenti termici per  pareti, coperture e tetto, di infissi a bassa trasmittanza;</li></ul><ul><li> controllo dell’irraggiamento tramite l’uso di sporti per l’ombreggiamento sui fronti est, sud e ovest e uso di sistemi di controllo dell’irraggiamento (pannelli frangisole) sul portico a sud;</li></ul><ul><li> uso di sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche per gli scarichi wc e per l’irrigazione esterna,</li></ul><ul><li> uso dei pannelli solari per produzione acqua calda sanitaria e per integrazione impianto riscaldamento;</li></ul><ul><li> uso di stufe a combustibili ecologici (pellet)</li></ul><ul><li> uso di caldaie a condensazione, che sfruttano il calore latente del vapore contenuto nei fumi, recuperando quindi una percentuale di energia che viene riutilizzata, impedendo la sua dispersione nei fumi e quindi nell&#8217;ambiente;</li></ul><ul><li> uso di pannelli radianti a pavimento (riscaldamento e refrigerazione) che consentano, rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali (a pari sensazione di caldo) di mantenere l’aria ambiente ad una temperatura più bassa di circa 1÷2°C con sensibili risparmi energetici. Inoltre gli impianti a pannelli, dato che funzionano a bassa temperatura, consentono di ottenere elevati rendimenti quando si utilizzano pannelli solari, pompe di calore e caldaie a condensazione;</li></ul><ul><li>uso di impianto geotermico (con sonde nel sottosuolo della costruzione che consentono di per sfruttare il naturale calore del terreno)</li></ul><p
style="text-align: justify;">La casa è dotata di 7 differenti sistemi di generazione di energia:</p><p
style="text-align: justify;">-    pannelli fotovoltaici<br
/> -    pannelli solari termici<br
/> -    pompa di calore geotermica<br
/> -    pompa di calore aria- acqua<br
/> -    caldaia a condensazione a metano<br
/> -    caldaia a biomassa<br
/> -    sistema di ricircolo aria</p><p
style="text-align: justify;">Una casa unica nel suo genere.<br
/> Ciascuna sorgente energetica è utilizzabile in modo indipendente ed il suo apporto è contabilizzato autonomamente al fine di consentire le opportune valutazioni economiche, energetiche ed ecologiche. La casa è dotata sia di un impianto di distribuzione a pavimento radiante che di radiatori anche in questo caso al fine di valutare il differente apporto sia in termine di comfort che di risparmio energetico.<br
/> Infine la pompa di calore geotermica è dotata di due impianti di dissipazione per lo scambio termico, uno a pozzo ed uno i trincea, per valutare l’efficienza delle due alternative.<br
/> Per questi motivi e non solo, <strong>CASA BUDERUS</strong> sarà utilizzata dal <strong>Politecnico di Milano</strong> come vero e proprio laboratorio, nel quale provare i differenti impianti di generazione in abbinamento ai vari sistemi di distribuzione per la realizzazione di tesi ed elaborati tecnici.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>La CASA BUDERUS®</strong> sarà parte di un progetto di “comunicazione integrata”  che riguarderà la pubblicità, pubbliche relazioni, attività formative e divulgative.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>Le attività previste<br
/> CASA BUDERUS®</strong> non sarà solo un prototipo di casa ecologica, ma si arricchirà di una vasta cornice convegnistica e sarà animata grazie all’organizzazione di eventi speciali.<br
/> La casa sarà aperta a professionisti, scuole e pubblica amministrazione.<br
/> Una hostess, accompagnerà la visita in giornate dedicate o su appuntamento.<br
/> <strong>CASA BUDERUS® </strong>ospiterà eventi che, anche attraverso forme di spettacolarizzazione, attireranno l’interesse delle diverse tipologie di visitatori.<br
/> Il progetto è patrocinato da Legambiente, l’associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente (oltre 115.000 tra soci e sostenitori)</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: center;"><img
class="size-full wp-image-25 aligncenter" style="margin-top: 8px; margin-bottom: 8px;" title="buderus" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/08/buderus.jpg" alt="" width="432" height="169" /></p><p
style="text-align: justify;">I prodotti <strong>Buderus</strong> rappresentano l’avanguardia tecnologica, che per il cliente si traduce in ecologia,  efficienza, qualità ed economia.<br
/> Si tratta di valori importanti per la garanzia di un futuro sostenibile, tanto che persino il nuovo panorama legislativo del settore delle costruzioni prevede cambiamenti importanti soprattutto per quanto riguarda la soddisfazione di fabbisogni di climatizzazione.</p><p><span
id="more-24"></span></p><p
style="text-align: justify;">Ci siamo chiesti: come possiamo trasmettere un messaggio chiaro e diretto a tutti coloro che vogliono vedere in prima persona, come si realizzano soluzioni impiantistiche incentrate sull’utilizzo di generatori ad energia rinnovabile che possono migliorare la qualità della vita e dell’ambiente circostante?</p><p
style="text-align: justify;">La risposta è stata lampante, <a
href="http://www.casabuderus.it/"><strong>“CASA BUDERUS®”</strong></a></p><p
style="text-align: justify;">- <strong>Ecologia:</strong> Massimo rispetto per l’ambiente grazie all’utilizzo di soluzioni impiantistiche ad<br
/> energia rinnovabile prive di emissioni.</p><ul><li> <strong>Comfort:</strong> L’alto livello tecnologico degli impianti e delle regolazioni garantiscono il miglior gradiente termico elevando notevolmente il grado di comfort ambientale.</li><li> <strong>Modularità: </strong>Casa di città o campagna, appartamento o villa, l’impianto è composto in base alle reali necessità dell’edificio e di chi lo dovrà abitare.</li><li> <strong>Convenienza:</strong> L’utilizzo di energie rinnovabili ad integrazione delle soluzioni tradizionali garantisce un notevole risparmio energetico che si trasforma in reale risparmio sui costi di gestione</li></ul><p
style="text-align: justify;"><strong>CASA BUDERUS®</strong> è una vera e propria casa che verrà inaugurata a marzo 2008, presso la sede di Buderus Italia ad Assago, nella quale le soluzioni più avanzate basate sulle energie rinnovabili, vengono illustrate al pubblico attraverso la fruizione diretta.</p><p
style="text-align: justify;">Attraverso <strong>CASA BUDERUS®</strong>, Buderus intende comunicare ad un vasto pubblico di consumatori, installatori, progettisti, imprenditori immobiliari e pubblica amministrazione.<br
/> L’idea è quella di illustrare attraverso una soluzione concreta e funzionante come si realizza una casa, in cui la produzione di energia avviene principalmente attraverso generatori ad energia rinnovabile. Considerato che al  momento attuale questi generatori non sono in grado di coprire tutto il fabbisogno energetico richiesto, si mostra come questi impianti possono essere integrati da tecnologie tradizionali e gestiti da sistemi di controllo che garantiscono la ottimizzazione della produzione rinnovabile.</p><p
style="text-align: justify;">Oltre a presentare le linee di ricerca ed i prodotti dell’azienda <strong>CASA BUDERUS® </strong> vuole anche mostrare le caratteristiche e i vantaggi di un edificio con valenze bioclimatiche, progettato cioè con quegli accorgimenti che ne garantiscano non solo la sostenibilità ambientale in genere, ma anche prestazioni virtuose dal punto di vista energetico.</p><p
style="text-align: justify;">Sono state adottate pertanto soluzioni progettuali che consentono di assicurare all&#8217;interno dell’edificio il mantenimento di condizioni di comfort ambientale, inteso come soddisfacimento dei requisiti di controllo del microclima interno, della illuminazione naturale degli stessi, limitando al minimo l&#8217;intervento degli impianti che comportano consumi energetici da fonti convenzionali.</p><p
style="text-align: justify;">Il progetto affida, quindi, in modo prevalente alla struttura, alla conformazione fisica dell&#8217;edificio, al suo orientamento ed al contesto climatico in cui viene realizzato, il compito di captare o rinviare le radiazioni solari e di sfruttare il microclima locale per ottenere il comfort ambientale.</p><p
style="text-align: justify;">nel dettaglio:</p><ul><li>idonea disposizione per rapporto all’orientamento (asse eliotermico) ed alla direzione dei venti prevalenti;</li></ul><ul><li> controllo delle dispersioni termiche dell’edificio a partire dalla chiusura assoluta del fronte nord, fino all’uso di idonei isolamenti termici per  pareti, coperture e tetto, di infissi a bassa trasmittanza;</li></ul><ul><li> controllo dell’irraggiamento tramite l’uso di sporti per l’ombreggiamento sui fronti est, sud e ovest e uso di sistemi di controllo dell’irraggiamento (pannelli frangisole) sul portico a sud;</li></ul><ul><li> uso di sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche per gli scarichi wc e per l’irrigazione esterna,</li></ul><ul><li> uso dei pannelli solari per produzione acqua calda sanitaria e per integrazione impianto riscaldamento;</li></ul><ul><li> uso di stufe a combustibili ecologici (pellet)</li></ul><ul><li> uso di caldaie a condensazione, che sfruttano il calore latente del vapore contenuto nei fumi, recuperando quindi una percentuale di energia che viene riutilizzata, impedendo la sua dispersione nei fumi e quindi nell&#8217;ambiente;</li></ul><ul><li> uso di pannelli radianti a pavimento (riscaldamento e refrigerazione) che consentano, rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali (a pari sensazione di caldo) di mantenere l’aria ambiente ad una temperatura più bassa di circa 1÷2°C con sensibili risparmi energetici. Inoltre gli impianti a pannelli, dato che funzionano a bassa temperatura, consentono di ottenere elevati rendimenti quando si utilizzano pannelli solari, pompe di calore e caldaie a condensazione;</li></ul><ul><li>uso di impianto geotermico (con sonde nel sottosuolo della costruzione che consentono di per sfruttare il naturale calore del terreno)</li></ul><p
style="text-align: justify;">La casa è dotata di 7 differenti sistemi di generazione di energia:</p><p
style="text-align: justify;">-    pannelli fotovoltaici<br
/> -    pannelli solari termici<br
/> -    pompa di calore geotermica<br
/> -    pompa di calore aria- acqua<br
/> -    caldaia a condensazione a metano<br
/> -    caldaia a biomassa<br
/> -    sistema di ricircolo aria</p><p
style="text-align: justify;">Una casa unica nel suo genere.<br
/> Ciascuna sorgente energetica è utilizzabile in modo indipendente ed il suo apporto è contabilizzato autonomamente al fine di consentire le opportune valutazioni economiche, energetiche ed ecologiche. La casa è dotata sia di un impianto di distribuzione a pavimento radiante che di radiatori anche in questo caso al fine di valutare il differente apporto sia in termine di comfort che di risparmio energetico.<br
/> Infine la pompa di calore geotermica è dotata di due impianti di dissipazione per lo scambio termico, uno a pozzo ed uno i trincea, per valutare l’efficienza delle due alternative.<br
/> Per questi motivi e non solo, <strong>CASA BUDERUS</strong> sarà utilizzata dal <strong>Politecnico di Milano</strong> come vero e proprio laboratorio, nel quale provare i differenti impianti di generazione in abbinamento ai vari sistemi di distribuzione per la realizzazione di tesi ed elaborati tecnici.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>La CASA BUDERUS®</strong> sarà parte di un progetto di “comunicazione integrata”  che riguarderà la pubblicità, pubbliche relazioni, attività formative e divulgative.</p><p
style="text-align: justify;"><strong>Le attività previste<br
/> CASA BUDERUS®</strong> non sarà solo un prototipo di casa ecologica, ma si arricchirà di una vasta cornice convegnistica e sarà animata grazie all’organizzazione di eventi speciali.<br
/> La casa sarà aperta a professionisti, scuole e pubblica amministrazione.<br
/> Una hostess, accompagnerà la visita in giornate dedicate o su appuntamento.<br
/> <strong>CASA BUDERUS® </strong>ospiterà eventi che, anche attraverso forme di spettacolarizzazione, attireranno l’interesse delle diverse tipologie di visitatori.<br
/> Il progetto è patrocinato da Legambiente, l’associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente (oltre 115.000 tra soci e sostenitori)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080820-casa-ecologica-buderus-24/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Sede SAVNO, bioedilizia con la raccolta differenziata</title><link>http://www.edilbio.com/20080606-bioedilizia-raccolta-differenziata-22/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080606-bioedilizia-raccolta-differenziata-22/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Jun 2008 20:28:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[costruzioni ecologiche]]></category> <category><![CDATA[materiali riciclabili]]></category> <category><![CDATA[materiali riciclati]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=22</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignnone size-medium wp-image-23" style="margin: 8px; float: left;" title="savno-conegliano-veneto" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/06/savno-conegliano-veneto.jpg" alt="" width="311" height="156" /></p><p
style="text-align: justify;">A <strong>Conegliano Veneto</strong> c&#8217;è un&#8217;azienda, la <strong>SAVNO</strong> (<em>Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale</em>), che è riuscita a costruirsi la propria sede utilizzando materiale riciclabile. Questo è di buon auspicio per altre associazioni che vorranno intraprendere questa strada. Purtroppo in Italia sono veramente rare queste notizie, si preferiscono strutture inquinanti più efficaci.</p><p
style="text-align: justify;">Speriamo che questa iniziativa della <strong>SAVNO</strong> possa dare il via ad altre iniziative basate sulla raccolta differenziata. Su questo fatto c&#8217;è mancanza di informazione, infatti molti pensano, sbagliando, che la raccolta differenziata non è poi attuata dalle aziende che si occupano di ritirare i rifiuti: si sta diffondendo la voce che i rifiuti della raccolta differenziata vengano messi tutti insieme. Cominciando a pubblicizzare ed a incentivare la raccolta differenziata, forse costruzioni come quelle della <strong>SAVNO</strong> non saranno poi così rare.<span
id="more-22"></span></p><p
style="text-align: justify;">In questo periodo le notizie d&#8217;attualità che ci giungono da Napoli non sono affatto positive, ma non bisogna generalizzare, perché i napoletani ci sono anche in Veneto ed anche loro contribuiscono alla raccolta differenziata. Potremmo dire di essere un paese ecologico solamente quando costruzioni ricavate da <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>materiali riciclabili</strong></a> non saranno privilegi di pochi investitori, ma di tutta la comunità, pubblica e privata. È chiaro che dietro la SAVNO ci sono pesanti investimenti, ma resta da apprezzare il progetto. Questo progetto sarebbe da utilizzare anche dai normali cittadini, non solo per pochi euro di risparmio sulla bolletta, ma soprattutto per la salute.</p><p
style="text-align: justify;">È essenziale velocizzare il progetto, perche sembra degli organi di governo stiano andando in tutt&#8217;altra direzione; infatti è di nuovo d&#8217;attualità l&#8217;idea del nucleare, che andrebbe contro tutti i valori evidenziati in questo articolo.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignnone size-medium wp-image-23" style="margin: 8px; float: left;" title="savno-conegliano-veneto" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/06/savno-conegliano-veneto.jpg" alt="" width="311" height="156" /></p><p
style="text-align: justify;">A <strong>Conegliano Veneto</strong> c&#8217;è un&#8217;azienda, la <strong>SAVNO</strong> (<em>Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale</em>), che è riuscita a costruirsi la propria sede utilizzando materiale riciclabile. Questo è di buon auspicio per altre associazioni che vorranno intraprendere questa strada. Purtroppo in Italia sono veramente rare queste notizie, si preferiscono strutture inquinanti più efficaci.</p><p
style="text-align: justify;">Speriamo che questa iniziativa della <strong>SAVNO</strong> possa dare il via ad altre iniziative basate sulla raccolta differenziata. Su questo fatto c&#8217;è mancanza di informazione, infatti molti pensano, sbagliando, che la raccolta differenziata non è poi attuata dalle aziende che si occupano di ritirare i rifiuti: si sta diffondendo la voce che i rifiuti della raccolta differenziata vengano messi tutti insieme. Cominciando a pubblicizzare ed a incentivare la raccolta differenziata, forse costruzioni come quelle della <strong>SAVNO</strong> non saranno poi così rare.<span
id="more-22"></span></p><p
style="text-align: justify;">In questo periodo le notizie d&#8217;attualità che ci giungono da Napoli non sono affatto positive, ma non bisogna generalizzare, perché i napoletani ci sono anche in Veneto ed anche loro contribuiscono alla raccolta differenziata. Potremmo dire di essere un paese ecologico solamente quando costruzioni ricavate da <a
href="http://www.edilbio.com"><strong>materiali riciclabili</strong></a> non saranno privilegi di pochi investitori, ma di tutta la comunità, pubblica e privata. È chiaro che dietro la SAVNO ci sono pesanti investimenti, ma resta da apprezzare il progetto. Questo progetto sarebbe da utilizzare anche dai normali cittadini, non solo per pochi euro di risparmio sulla bolletta, ma soprattutto per la salute.</p><p
style="text-align: justify;">È essenziale velocizzare il progetto, perche sembra degli organi di governo stiano andando in tutt&#8217;altra direzione; infatti è di nuovo d&#8217;attualità l&#8217;idea del nucleare, che andrebbe contro tutti i valori evidenziati in questo articolo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080606-bioedilizia-raccolta-differenziata-22/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il primo agriturismo bio-rinnovabile in Italia</title><link>http://www.edilbio.com/20080602-il-primo-agriturismo-bio-rinnovabile-in-italia-19/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080602-il-primo-agriturismo-bio-rinnovabile-in-italia-19/#comments</comments> <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 18:52:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Best Practices]]></category> <category><![CDATA[agriturismo bio-rinnovabile]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia toscana]]></category> <category><![CDATA[podere midolla]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=19</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">E’ nato il Podere Midolla in provincia di Prato, il primo agriturismo bio-rinnovabile in Italia. La finanziatrice si chiama Antonella Rastrelli, cinquantaduenne che ha investito 100 mila euro per trasformare la sua casa in un vero impianto bio-rinnovabile. Molte le strutture per il mantenimento termico della casa: sonde geotermiche, pannelli fotovoltaici,  tetto ventilato,  utilizzo dell&#8217;acqua piovana, lampadine a basso consumo  e domotica.<span
id="more-19"></span></p><p
style="text-align: justify;">Le sonde geotermiche sono quattro e scendono in profondità fino a 100 metri per accumulare calore da portare in superficie. Si ottengono così 3 Kwh di energia pulita. Il tetto ventilato riesce a far circolare l’aria in modo da non sprecarne le potenzialità termiche. Soprattutto grazie ai 10 pannelli fotovoltaici l’agriturismo Podere Midolla è quasi autosufficiente. Per recuperare gli investimenti della finanziatrice secondo gli esperti si dovranno attendere 10 anni. La Rastrelli si dichiara favorevole da sempre alle energie rinnovabili e contenta di aver investito cifre importanti in questo settore.</p><p
style="text-align: justify;">E’ ottimista e considera il tempo il miglior giudice ma è già un enorme successo a nostro avviso l’aver creato un agriturismo ad impatto zero. Ha poi spiegato che grazie a queste strutture oltre ad acqua calda si riesce ad ottenere acqua fredda per temperature sotto gli 0°. La presentazione ufficiale si è tenuta in occasione degli &#8221;European Solar Days&#8221;.</p><p
style="text-align: justify;">Info: http://www.poderemidolla.it/</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">E’ nato il Podere Midolla in provincia di Prato, il primo agriturismo bio-rinnovabile in Italia. La finanziatrice si chiama Antonella Rastrelli, cinquantaduenne che ha investito 100 mila euro per trasformare la sua casa in un vero impianto bio-rinnovabile. Molte le strutture per il mantenimento termico della casa: sonde geotermiche, pannelli fotovoltaici,  tetto ventilato,  utilizzo dell&#8217;acqua piovana, lampadine a basso consumo  e domotica.<span
id="more-19"></span></p><p
style="text-align: justify;">Le sonde geotermiche sono quattro e scendono in profondità fino a 100 metri per accumulare calore da portare in superficie. Si ottengono così 3 Kwh di energia pulita. Il tetto ventilato riesce a far circolare l’aria in modo da non sprecarne le potenzialità termiche. Soprattutto grazie ai 10 pannelli fotovoltaici l’agriturismo Podere Midolla è quasi autosufficiente. Per recuperare gli investimenti della finanziatrice secondo gli esperti si dovranno attendere 10 anni. La Rastrelli si dichiara favorevole da sempre alle energie rinnovabili e contenta di aver investito cifre importanti in questo settore.</p><p
style="text-align: justify;">E’ ottimista e considera il tempo il miglior giudice ma è già un enorme successo a nostro avviso l’aver creato un agriturismo ad impatto zero. Ha poi spiegato che grazie a queste strutture oltre ad acqua calda si riesce ad ottenere acqua fredda per temperature sotto gli 0°. La presentazione ufficiale si è tenuta in occasione degli &#8221;European Solar Days&#8221;.</p><p
style="text-align: justify;">Info: http://www.poderemidolla.it/</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080602-il-primo-agriturismo-bio-rinnovabile-in-italia-19/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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