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><channel><title>EdilBio.com &#187; Consigli</title> <atom:link href="http://www.edilbio.com/category/consigli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.edilbio.com</link> <description>Il Portale dell'Edilizia Ecosostenibile e Biologica</description> <lastBuildDate>Thu, 28 Oct 2010 08:35:56 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>15 consigli per risparmiare e avere una casa eco-compatibile</title><link>http://www.edilbio.com/20101028-15-consigli-per-risparmiare-e-avere-una-casa-eco-compatibile-139/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20101028-15-consigli-per-risparmiare-e-avere-una-casa-eco-compatibile-139/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 08:35:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=139</guid> <description><![CDATA[<p>Evitare temperature troppo alte dei termosifoni, scegliere boiler e caldaia in base alle dimensioni della propria abitazione e assicurare una costante manutenzione alle apparecchiature sono solo alcuni degli accorgimenti consigliati da Cofely, società leader in Italia nei servizi energetici di GDF SUEZ per affontare in modo ecosostenibile i mesi freddi  Milano, 28 Ottobre 2010  Per risparmiare in bolletta e in energia ed evitare sprechi di calore bastano piccoli accorgimenti che tutti possiamo mettere in atto tra le mura domestiche, anche se fa freddo.</p><p>Ad affermarlo è Cofely, la società del Gruppo GDF SUEZ leader in Italia nell’efficienza energetica, che stila le quindici regole d’oro per un comportamento più ecosostenibile e un maggiore risparmio energetico in casa.  “Lo scorso inverno, particolarmente rigido specie al Nord, non ha aiutato e, spesso, non ha permesso un utilizzo più razionale dell’energia – afferma Marco Decio Direttore Polo Residenziale &amp; Oil di Cofely – Ciò nonostante, per affrontare al meglio i prossimi mesi bastano poche accortezze, come ad esempio, ridurre di un grado la temperatura delle nostre abitazioni e regolare meglio la temperatura dell’acqua calda, non solo per ottenere un importante risparmio in bolletta, ma contribuire tutti a un minore impatto ambientale delle emissioni inquinanti da riscaldamento”.</p><p>Di seguito i 15 consigli per una casa eco-compatibile:</p><p><strong><span
id="more-139"></span>Riscaldamento </strong></p><p>1. Regolare la temperatura interna delle nostre abitazioni sui 19°/20° che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 7/8 %.</p><p>2. Installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche e/o dei cronotermostati. Sono dei dispositivi di termoregolazione che danno modo di avere una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata. Spesso la cucina si auto &#8211; riscalda da altre fonti, inutile mantenere caldo anche il termosifone mentre sono accesi i fornelli.</p><p>3. Installare e ben programmare i cronotermostati, dei dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento, mirati dunque a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata, in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. Prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.</p><p>4. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o, eventualmente, negli ambienti più freddi regolare il termostato sui 16°.</p><p>5. L’aria deve poter circolare liberamente attorno ai nostri radiatori, per questo motivo è importante tenerli liberi da copritermosifoni e mobiletti da incasso. Attenzione anche alle tende, sono delle vere barriere.</p><p>6. Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell&#8217;effettivo utilizzo del riscaldamento, incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.</p><p>7. Porre attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’area. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece di spalancare tutte le finestre per creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza per questo far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni, che rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare. Tenere presente che una corrente d’aria minima con le finestre di ogni stanza aperte, ricambia completamente l’aria interna nel giro di massimo 3/4 minuti. Da questo si comprende che una decina di minuti a finestre spalancate è più che sufficiente, il resto serve solo a raffreddare l’abitazione con notevole aggravio di consumi.  Boiler e Caldaia</p><p>8. Distribuire l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non maggiore di circa 45 °C.</p><p>9. Regolare il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°) ed evitare di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo, gran parte dei consumi sono dovuti, infatti, al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa.</p><p>10. Nel caso di nuove installazioni, preferire caldaie a condensazione della potenza adeguata per l’ambiente da riscaldare, attraverso le quali è possibile ottenere un risparmio fino al 20% e scegliere un boiler adatto alle dimensioni della propria abitazione installandolo vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature. Scegliere sempre apparecchi “a norma” e contraddistinti dalla marcatura CE.</p><p>11. Installare, ove possibile, dei pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, usufruendo degli attuali incentivi statali.</p><p>12. Spurgate l&#8217;aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L&#8217;aria presente nelle tubazioni dell&#8217;impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell&#8217;aria, in questi casi non costerà molto farle installare.  Manutenzione e Isolamento</p><p>13. Effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata degli apparecchi e, quando possibile utilizzare sistemi che non consentano la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l&#8217;analisi dei fumi, così come prevede la legge. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta sino al 30% in più.</p><p>14. Isolare bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolamento (detto termo- capotto), al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.</p><p>15. Sostituire le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.  Cofely evidenzia, inoltre, l’importanza dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento efficienti nelle proprie case, come le caldaie ad alta efficienza denominate a “4 stelle”; queste caldaie di ultima generazione, infatti, hanno un sistema a “camera stagna” che permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di circa 400 Kg di CO2 per anno, avendo di conseguenza una notevole riduzione dei consumi energetici con risparmi considerevoli sui costi della bolletta. Solo nell’ultimo triennio, 2007-2009, Cofely ha stimato l’installazione di 4000 nuove caldaie presso abitazioni private in tutta Italia, di cui il 64% di tipo 4 stelle ad alta efficienza. La scelta di caldaie ad alta efficienza ha evitato l’emissione dell’atmosfera di circa 2.200 tonnellate di anidride carbonica.  Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.cofely-gdfsuez.it/it nella sezione dedicata a Condomini e Abitazioni private.  ***  Cofely, Gruppo GDF SUEZ  Cofely è il nuovo brand dei servizi energetici di GDF SUEZ.</p><p>Cofely progetta, realizza e gestisce soluzioni che consentano alle imprese e alle comunità a utilizzare meglio l&#8217;energia e ridurre il loro impatto ambientale. Società specializzata in servizi per l’efficienza energetica e ambientale Cofely si impegna nel tempo per: &#8211; Migliorare le prestazioni energetiche e ambientali degli edifici; &#8211; la Produzione, gestione e distribuzione delle energie locali e rinnovabili; &#8211; l’Integrazione dei servizi.</p><p>In Italia, Cofely conta 2.600 dipendenti e 50 sedi su tutto il territorio.  Cofely fa parte della GDF SUEZ Energy Services, leader europeo nel multi-servizio tecnologico, con un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2009 e 77.000 dipendenti. GDF SUEZ Energy Services è una delle sei linee di business di GDF SUEZ, uno dei leader a livello mondiale nell’energia.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Evitare temperature troppo alte dei termosifoni, scegliere boiler e caldaia in base alle dimensioni della propria abitazione e assicurare una costante manutenzione alle apparecchiature sono solo alcuni degli accorgimenti consigliati da Cofely, società leader in Italia nei servizi energetici di GDF SUEZ per affontare in modo ecosostenibile i mesi freddi  Milano, 28 Ottobre 2010  Per risparmiare in bolletta e in energia ed evitare sprechi di calore bastano piccoli accorgimenti che tutti possiamo mettere in atto tra le mura domestiche, anche se fa freddo.</p><p>Ad affermarlo è Cofely, la società del Gruppo GDF SUEZ leader in Italia nell’efficienza energetica, che stila le quindici regole d’oro per un comportamento più ecosostenibile e un maggiore risparmio energetico in casa.  “Lo scorso inverno, particolarmente rigido specie al Nord, non ha aiutato e, spesso, non ha permesso un utilizzo più razionale dell’energia – afferma Marco Decio Direttore Polo Residenziale &amp; Oil di Cofely – Ciò nonostante, per affrontare al meglio i prossimi mesi bastano poche accortezze, come ad esempio, ridurre di un grado la temperatura delle nostre abitazioni e regolare meglio la temperatura dell’acqua calda, non solo per ottenere un importante risparmio in bolletta, ma contribuire tutti a un minore impatto ambientale delle emissioni inquinanti da riscaldamento”.</p><p>Di seguito i 15 consigli per una casa eco-compatibile:</p><p><strong><span
id="more-139"></span>Riscaldamento </strong></p><p>1. Regolare la temperatura interna delle nostre abitazioni sui 19°/20° che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 7/8 %.</p><p>2. Installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche e/o dei cronotermostati. Sono dei dispositivi di termoregolazione che danno modo di avere una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata. Spesso la cucina si auto &#8211; riscalda da altre fonti, inutile mantenere caldo anche il termosifone mentre sono accesi i fornelli.</p><p>3. Installare e ben programmare i cronotermostati, dei dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento, mirati dunque a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata, in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. Prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.</p><p>4. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o, eventualmente, negli ambienti più freddi regolare il termostato sui 16°.</p><p>5. L’aria deve poter circolare liberamente attorno ai nostri radiatori, per questo motivo è importante tenerli liberi da copritermosifoni e mobiletti da incasso. Attenzione anche alle tende, sono delle vere barriere.</p><p>6. Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell&#8217;effettivo utilizzo del riscaldamento, incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.</p><p>7. Porre attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’area. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece di spalancare tutte le finestre per creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza per questo far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni, che rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare. Tenere presente che una corrente d’aria minima con le finestre di ogni stanza aperte, ricambia completamente l’aria interna nel giro di massimo 3/4 minuti. Da questo si comprende che una decina di minuti a finestre spalancate è più che sufficiente, il resto serve solo a raffreddare l’abitazione con notevole aggravio di consumi.  Boiler e Caldaia</p><p>8. Distribuire l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non maggiore di circa 45 °C.</p><p>9. Regolare il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°) ed evitare di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo, gran parte dei consumi sono dovuti, infatti, al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa.</p><p>10. Nel caso di nuove installazioni, preferire caldaie a condensazione della potenza adeguata per l’ambiente da riscaldare, attraverso le quali è possibile ottenere un risparmio fino al 20% e scegliere un boiler adatto alle dimensioni della propria abitazione installandolo vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature. Scegliere sempre apparecchi “a norma” e contraddistinti dalla marcatura CE.</p><p>11. Installare, ove possibile, dei pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, usufruendo degli attuali incentivi statali.</p><p>12. Spurgate l&#8217;aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L&#8217;aria presente nelle tubazioni dell&#8217;impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell&#8217;aria, in questi casi non costerà molto farle installare.  Manutenzione e Isolamento</p><p>13. Effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata degli apparecchi e, quando possibile utilizzare sistemi che non consentano la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l&#8217;analisi dei fumi, così come prevede la legge. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta sino al 30% in più.</p><p>14. Isolare bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolamento (detto termo- capotto), al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.</p><p>15. Sostituire le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.  Cofely evidenzia, inoltre, l’importanza dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento efficienti nelle proprie case, come le caldaie ad alta efficienza denominate a “4 stelle”; queste caldaie di ultima generazione, infatti, hanno un sistema a “camera stagna” che permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di circa 400 Kg di CO2 per anno, avendo di conseguenza una notevole riduzione dei consumi energetici con risparmi considerevoli sui costi della bolletta. Solo nell’ultimo triennio, 2007-2009, Cofely ha stimato l’installazione di 4000 nuove caldaie presso abitazioni private in tutta Italia, di cui il 64% di tipo 4 stelle ad alta efficienza. La scelta di caldaie ad alta efficienza ha evitato l’emissione dell’atmosfera di circa 2.200 tonnellate di anidride carbonica.  Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.cofely-gdfsuez.it/it nella sezione dedicata a Condomini e Abitazioni private.  ***  Cofely, Gruppo GDF SUEZ  Cofely è il nuovo brand dei servizi energetici di GDF SUEZ.</p><p>Cofely progetta, realizza e gestisce soluzioni che consentano alle imprese e alle comunità a utilizzare meglio l&#8217;energia e ridurre il loro impatto ambientale. Società specializzata in servizi per l’efficienza energetica e ambientale Cofely si impegna nel tempo per: &#8211; Migliorare le prestazioni energetiche e ambientali degli edifici; &#8211; la Produzione, gestione e distribuzione delle energie locali e rinnovabili; &#8211; l’Integrazione dei servizi.</p><p>In Italia, Cofely conta 2.600 dipendenti e 50 sedi su tutto il territorio.  Cofely fa parte della GDF SUEZ Energy Services, leader europeo nel multi-servizio tecnologico, con un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2009 e 77.000 dipendenti. GDF SUEZ Energy Services è una delle sei linee di business di GDF SUEZ, uno dei leader a livello mondiale nell’energia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20101028-15-consigli-per-risparmiare-e-avere-una-casa-eco-compatibile-139/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sfruttare l’energia pulita per fare cassa</title><link>http://www.edilbio.com/20080923-sfruttare-energia-pulita-guadagnare-57/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080923-sfruttare-energia-pulita-guadagnare-57/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Sep 2008 20:45:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli]]></category> <category><![CDATA[fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[gestore energia]]></category> <category><![CDATA[gse]]></category> <category><![CDATA[guadagnare fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[incentivi fotovoltaico]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=57</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Oltre a risparmiare sulla bolletta della luce, con gli <strong>impianti fotovoltaici</strong> si può anche fare cassa. Infatti l’energia accumulata dai raggi solari si può rivendere al gestore di servizi elettrici (<strong>GSE</strong>). Per aiutare le famiglie è entrato in vigore nel 2005 il “Conto energia”, un conto che gestisce la produzione di elettricità.</p><p
style="text-align: justify;">Per poter vendere l’energia bisogna installare i pannelli fotovoltaici e collegarli alla rete elettrica, l’energia che si produce viene prima convertita e poi inviata alla rete a bassa tensione. L’ultima fase è quella di rivenderla direttamente al <strong>GSE </strong>ad una tariffa fissa. Le tariffe variano a seconda del tipo dell’impianto e dalla sua potenza.<br
/> <span
id="more-57"></span>Nel 2007 le regole per le tariffe sono migliorate a favore dei cittadini: sono previste tariffe maggiorate del 5% per l’installazioni in ambienti pubblici. Mentre se si decide di installare i pannelli a 20 kilowattora si hanno tariffe ancora più alte e interventi gratuiti come l’isolamento termico con l’utilizzo dei doppi vetri o infissi.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Oltre a risparmiare sulla bolletta della luce, con gli <strong>impianti fotovoltaici</strong> si può anche fare cassa. Infatti l’energia accumulata dai raggi solari si può rivendere al gestore di servizi elettrici (<strong>GSE</strong>). Per aiutare le famiglie è entrato in vigore nel 2005 il “Conto energia”, un conto che gestisce la produzione di elettricità.</p><p
style="text-align: justify;">Per poter vendere l’energia bisogna installare i pannelli fotovoltaici e collegarli alla rete elettrica, l’energia che si produce viene prima convertita e poi inviata alla rete a bassa tensione. L’ultima fase è quella di rivenderla direttamente al <strong>GSE </strong>ad una tariffa fissa. Le tariffe variano a seconda del tipo dell’impianto e dalla sua potenza.<br
/> <span
id="more-57"></span>Nel 2007 le regole per le tariffe sono migliorate a favore dei cittadini: sono previste tariffe maggiorate del 5% per l’installazioni in ambienti pubblici. Mentre se si decide di installare i pannelli a 20 kilowattora si hanno tariffe ancora più alte e interventi gratuiti come l’isolamento termico con l’utilizzo dei doppi vetri o infissi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080923-sfruttare-energia-pulita-guadagnare-57/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Costruire la propria casa ecologica</title><link>http://www.edilbio.com/20080605-costruire-la-propria-casa-ecologica-20/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080605-costruire-la-propria-casa-ecologica-20/#comments</comments> <pubDate>Thu, 05 Jun 2008 18:30:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli]]></category> <category><![CDATA[case ecologiche]]></category> <category><![CDATA[impianto isolante]]></category> <category><![CDATA[inquinamento acustico]]></category> <category><![CDATA[inquinamento elettromagnetico]]></category> <category><![CDATA[materiali ecologici]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=20</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-medium wp-image-21" style="margin: 8px; float: left;" title="casa ecologica" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/06/ecohouse-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" />Negli ultimi anni la produzione di <a
title="case ecologiche" href="http://www.edilbio.com/"><strong>case ecologiche</strong></a> è aumentata di molto. Ad oggi sono molte le scelte che bisogna intraprendere prima di poter dire:&#8221;Ho una casa ecologica&#8221;. Intanto bisogna considerare l&#8217;isolamento acustico, garantito da una buona architettura.</p><p
style="text-align: justify;">Per la scelta di materiali bisogna cercare qualcosa di naturale, escludendo sin dall&#8217;inizio materiali sintetici; infatti i <strong>materiali ecologici</strong> sono composti dall&#8217; 85% da risorse rinnovabili. Alcuni materiali possono fare anche da anti-inquinanti come ad esempio le murature in argilla. Oltre all&#8217;argilla bisogna usare prodotti come calce naturale o intonaci in terra cruda. Un&#8217;attenzione particolare per le vernici da utilizzare per la tinteggiatura, infatti molte di esse sono costituite da materiale tossico, di scarto. <span
id="more-20"></span>Al posto delle consuete piastrelle in marmo, sarebbe ottimo utilizzare il parquet in legno. Nel caso non si volesse optare per questa tecnica, c&#8217;è da considerare anche il problema collante per l&#8217;installazione delle piastrelle. Sono molto pochi i collanti non inquinanti, è consigliabile usare quelli in gomma naturale o di resina.</p><p
style="text-align: justify;">Passiamo alla <strong>richiesta energetica</strong> di un edificio standard. Intanto avere un buon<strong> impianto d&#8217;isolamento</strong> può portare un risparmio del 20% e in alcuni casi anche del 30% dell&#8217;energia. È consigliato scegliere il materiale isolante assieme ai costruttori della struttura, solo loro possono garantire la perfetta installazione delle pareti isolanti. In questo caso si utilizzano sempre materiali naturali che riescono a regolare l&#8217;umidità interna e controllano allo stesso tempo la fuoriuscita di calore. Vetri e finestre sono anche loro un importante <strong>fattore energetico</strong>. Utile il doppio vetro che consente un buon isolamento.</p><p
style="text-align: justify;">Per la scelta della caldaia, si tende a consigliare quella a condensazione (basso consumo) che ha un indice inquinante molto basso. Per diffondere il calore prodotto all&#8217;interno della casa si usano degli impianti a irraggiamento, preferendoli a quelli a convenzione, sia per l&#8217;aria calda sia per quella fredda. Un altro vantaggio di questo impianto e la ridotta circolazione delle polveri nell&#8217;aria, che consente una miglior qualità dell&#8217;aria e una diminuzione dell&#8217;umidità interna.  Per l&#8217;aria fredda è utilizzabile un de-umidificatore che riesce a raffreddare gli ambienti utilizzando lo stesso sistema del riscaldamento, con l&#8217;utilizzo però di acqua fredda al posto di quella calda.</p><p
style="text-align: justify;">Durante la costruzione degli edifici bisogna cercare di ridurre anche l&#8217;<strong>inquinamento acustico</strong>, dannoso soprattutto per la salute. Di solito per attuare l&#8217;isolamento acustico si interviene sul soffitto, sul pavimento e sulla parete. Purtroppo si può fare poco in caso di costruzioni in cemento armato.</p><p
style="text-align: justify;">Premettendo che si consiglia  un utilizzo consono e basato sul risparmio dell&#8217;acqua, ci sono alcune tecniche da poter adottare. I <strong>de-calcificatori</strong> consentono una maggior durata dell&#8217;arredamento idrico, i miscelatori termostatici consentono di controllare la temperatura dell&#8217;acqua nel circuito di distribuzione. Molto importanti sono gli acceleratori di flusso(frangitetto) che riescono a far risparmiare circa il 50% di acqua.</p><p
style="text-align: justify;">Nelle case moderne non mancano di elettrodomestici e altri impianti tecnologici. Questi possono generare <strong>campi elettromagnetici</strong> dannosi al sistema nervoso, immunitario e riproduttivo con il formarsi di tumori. Ricordiamo che non basta spegnere questi generatori elettromagnetici per considerarsi sicuri. Per essere veramente sicuri intanto bisognerebbe evitare di tenere tecnologie nella stanza da notte, soprattutto considerando i cavi elettrici che a volte si fanno passare troppo vicino al letto. L&#8217;impianto elettrico può essere disegnato con tanti piccoli accorgimenti che renderanno più sicura la vostra casa ecologica.</p><p
style="text-align: justify;">La <strong>ventilazione</strong> deve essere ottimale soprattutto per ottenere delle corrette quantità di ossigeno e un&#8217;ottima qualità dell&#8217;aria. Una cattiva ventilazione può essere causa di muffe e condensa sulle pareti. Considerando l&#8217;espandersi delle <strong>tecniche di isolamento</strong>, la ventilazione è ancora più importante per far fluire l&#8217;area interna all&#8217;esterno, e quella pura esterna all&#8217;interno. Ad oggi si possono utilizzare carichi filtri che controllano l&#8217;aria proveniente dall&#8217;esterno.</p><p
style="text-align: justify;">La luce artificiale non è pericolosa, ma occorre avere una corretta distribuzione di essa. Oltre alla disposizione, ovviamente si devono avere impianti a risparmio energetico.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;"><img
class="alignleft size-medium wp-image-21" style="margin: 8px; float: left;" title="casa ecologica" src="http://www.edilbio.com/wp-content/uploads/2008/06/ecohouse-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" />Negli ultimi anni la produzione di <a
title="case ecologiche" href="http://www.edilbio.com/"><strong>case ecologiche</strong></a> è aumentata di molto. Ad oggi sono molte le scelte che bisogna intraprendere prima di poter dire:&#8221;Ho una casa ecologica&#8221;. Intanto bisogna considerare l&#8217;isolamento acustico, garantito da una buona architettura.</p><p
style="text-align: justify;">Per la scelta di materiali bisogna cercare qualcosa di naturale, escludendo sin dall&#8217;inizio materiali sintetici; infatti i <strong>materiali ecologici</strong> sono composti dall&#8217; 85% da risorse rinnovabili. Alcuni materiali possono fare anche da anti-inquinanti come ad esempio le murature in argilla. Oltre all&#8217;argilla bisogna usare prodotti come calce naturale o intonaci in terra cruda. Un&#8217;attenzione particolare per le vernici da utilizzare per la tinteggiatura, infatti molte di esse sono costituite da materiale tossico, di scarto. <span
id="more-20"></span>Al posto delle consuete piastrelle in marmo, sarebbe ottimo utilizzare il parquet in legno. Nel caso non si volesse optare per questa tecnica, c&#8217;è da considerare anche il problema collante per l&#8217;installazione delle piastrelle. Sono molto pochi i collanti non inquinanti, è consigliabile usare quelli in gomma naturale o di resina.</p><p
style="text-align: justify;">Passiamo alla <strong>richiesta energetica</strong> di un edificio standard. Intanto avere un buon<strong> impianto d&#8217;isolamento</strong> può portare un risparmio del 20% e in alcuni casi anche del 30% dell&#8217;energia. È consigliato scegliere il materiale isolante assieme ai costruttori della struttura, solo loro possono garantire la perfetta installazione delle pareti isolanti. In questo caso si utilizzano sempre materiali naturali che riescono a regolare l&#8217;umidità interna e controllano allo stesso tempo la fuoriuscita di calore. Vetri e finestre sono anche loro un importante <strong>fattore energetico</strong>. Utile il doppio vetro che consente un buon isolamento.</p><p
style="text-align: justify;">Per la scelta della caldaia, si tende a consigliare quella a condensazione (basso consumo) che ha un indice inquinante molto basso. Per diffondere il calore prodotto all&#8217;interno della casa si usano degli impianti a irraggiamento, preferendoli a quelli a convenzione, sia per l&#8217;aria calda sia per quella fredda. Un altro vantaggio di questo impianto e la ridotta circolazione delle polveri nell&#8217;aria, che consente una miglior qualità dell&#8217;aria e una diminuzione dell&#8217;umidità interna.  Per l&#8217;aria fredda è utilizzabile un de-umidificatore che riesce a raffreddare gli ambienti utilizzando lo stesso sistema del riscaldamento, con l&#8217;utilizzo però di acqua fredda al posto di quella calda.</p><p
style="text-align: justify;">Durante la costruzione degli edifici bisogna cercare di ridurre anche l&#8217;<strong>inquinamento acustico</strong>, dannoso soprattutto per la salute. Di solito per attuare l&#8217;isolamento acustico si interviene sul soffitto, sul pavimento e sulla parete. Purtroppo si può fare poco in caso di costruzioni in cemento armato.</p><p
style="text-align: justify;">Premettendo che si consiglia  un utilizzo consono e basato sul risparmio dell&#8217;acqua, ci sono alcune tecniche da poter adottare. I <strong>de-calcificatori</strong> consentono una maggior durata dell&#8217;arredamento idrico, i miscelatori termostatici consentono di controllare la temperatura dell&#8217;acqua nel circuito di distribuzione. Molto importanti sono gli acceleratori di flusso(frangitetto) che riescono a far risparmiare circa il 50% di acqua.</p><p
style="text-align: justify;">Nelle case moderne non mancano di elettrodomestici e altri impianti tecnologici. Questi possono generare <strong>campi elettromagnetici</strong> dannosi al sistema nervoso, immunitario e riproduttivo con il formarsi di tumori. Ricordiamo che non basta spegnere questi generatori elettromagnetici per considerarsi sicuri. Per essere veramente sicuri intanto bisognerebbe evitare di tenere tecnologie nella stanza da notte, soprattutto considerando i cavi elettrici che a volte si fanno passare troppo vicino al letto. L&#8217;impianto elettrico può essere disegnato con tanti piccoli accorgimenti che renderanno più sicura la vostra casa ecologica.</p><p
style="text-align: justify;">La <strong>ventilazione</strong> deve essere ottimale soprattutto per ottenere delle corrette quantità di ossigeno e un&#8217;ottima qualità dell&#8217;aria. Una cattiva ventilazione può essere causa di muffe e condensa sulle pareti. Considerando l&#8217;espandersi delle <strong>tecniche di isolamento</strong>, la ventilazione è ancora più importante per far fluire l&#8217;area interna all&#8217;esterno, e quella pura esterna all&#8217;interno. Ad oggi si possono utilizzare carichi filtri che controllano l&#8217;aria proveniente dall&#8217;esterno.</p><p
style="text-align: justify;">La luce artificiale non è pericolosa, ma occorre avere una corretta distribuzione di essa. Oltre alla disposizione, ovviamente si devono avere impianti a risparmio energetico.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080605-costruire-la-propria-casa-ecologica-20/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Risparmio energetico: consigli su come ridurre i consumi domestici</title><link>http://www.edilbio.com/20080525-risparmio-energetico-consigli-su-come-ridurre-i-consumi-domestici-16/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080525-risparmio-energetico-consigli-su-come-ridurre-i-consumi-domestici-16/#comments</comments> <pubDate>Sun, 25 May 2008 12:55:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli]]></category> <category><![CDATA[casa biologica]]></category> <category><![CDATA[consigli risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[consumi domestici]]></category> <category><![CDATA[ridurre consumi]]></category> <category><![CDATA[risparmio energetico]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=16</guid> <description><![CDATA[<h3><strong>Risparmio energetico: alcuni consigli per ridurre i consumi domestici</strong></h3><p
style="text-align: justify;">La corsa del prezzo del petrolio sembra inarrestabile e la fatidica soglia degli 80 dollari a barile si avvicina sempre di più, rimandando al ricordo della crisi petrolifera della metà degli anni &#8217;70.<br
/> Le famiglie, pertanto, dovranno fare i conti, già da quest&#8217;autunno, con un significativo aumento delle spese per l&#8217;energia che, secondo stime attendibili, saranno superiori ai 100 euro grazie ad un aumento del 6% ca. del costo dell&#8217;energia elettrica e del 4% ca. del costo del gas.<br
/> A fronte di questi aumenti, la principale se non l&#8217;unica &#8220;arma di difesa&#8221; delle famiglie italiane, non può che essere quella del risparmio energetico.<span
id="more-16"></span><br
/> Tenendo presente che il consumo annuale d&#8217;energia di una famiglia dipende dal numero, dall&#8217;età, dall&#8217;efficienza e dalle ore d&#8217;utilizzo degli elettrodomestici nonché dal numero e dalle abitudini dei componenti del nucleo familiare, è possibile, seguendo alcuni consigli, risparmiare energia e contenere gli aumenti della bolletta energetica.</p><p
style="text-align: justify;"><br
/> Ad esempio, una &#8220;famiglia-tipo&#8221; che consuma 2500 chilowattora d&#8217;energia elettrica e 1500 metri cubi di gas l&#8217;anno, in un&#8217;abitazione di 75 mq suddivisa in 4 locali, può ottenere un significativo risparmio senza fare grandi investimenti.<br
/> Vediamo adesso quali sono gli accorgimenti che possono far risparmiare la nostra famiglia.</p><p
style="text-align: justify;"><h3><strong>Consigli per l&#8217;acquisto di nuovi elettrodomestici</strong></h3><p
style="text-align: justify;"><p
style="text-align: justify;">Nel caso d&#8217;acquisto di nuovi elettrodomestici, la nostra &#8220;famiglia-tipo&#8221; dovrebbe preferire sempre quelli di &#8220;classe A&#8221; e cioè quelli a basso consumo. Questo tipo d&#8217;elettrodomestici sono riconoscibili grazie alla &#8220;Etichettatura Energetica&#8221;, resa obbligatoria dalla UE, apposta dal fabbricante sugli stessi. Questa classificazione si può trovare su alcune categorie d&#8217;elettrodomestici quali i frigoriferi, i congelatori, le lavatrici, le lavastoviglie, i condizionatori, le asciugatrici, le lampade ed altri. L&#8217;etichetta, a forma di freccia, serve per classificare il livello di consumi di ciascun modello. La classe A, riconoscibile dal colore verde è la classe più efficiente; la classe G, riconoscibile dal colore rosso, è la classe meno efficiente. Sotto il simbolo che identifica la classe d&#8217;efficienza energetica del modello, è riportato il consumo in chilowattora (kWh), riferito ad un anno di funzionamento (per i frigoriferi) o per il ciclo di lavaggio (per lavatrici e lavastoviglie). La lunghezza di ciascuna etichetta a forma di freccia, nei vari colori, rappresenta il consumo energetico: più la freccia è lunga, maggiori sono i consumi nella specifica classe.<br
/> Il maggior costo d&#8217;acquisto per un elettrodomestico ad alta efficienza energetica, è presto compensato, come vedremo più avanti, dai risparmi energetici durante l&#8217;uso.</p><p
style="text-align: justify;"><h3><strong> Consigli pratici per il risparmio energetico </strong></h3><p
style="text-align: justify;"><strong></strong><em><strong>Cottura dei cibi </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>In cucina è opportuno utilizzare, per la cottura dei cibi, pentole a doppio fondo o, preferibilmente, la pentola a pressione. Importante è anche collocare le pentole e le padelle su piastre di dimensioni proporzionate al loro diametro e coprirle con un coperchio in modo da sfruttare al meglio il calore per la cottura. Ricordarsi anche di preriscaldare il forno solo per il tempo strettamente necessario e spegnerlo, poi, un po&#8217; di tempo prima della fine della cottura, in modo di sfruttare il calore residuo.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Scelta del frigorifero </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Per il frigo, ultimamente, la normativa ha aggiunto due nuove classi allo schema dell&#8217;Etichettatura Energetica: la classe A+, di cui fanno parte i frigoriferi con un consumo inferiore del 25-30% rispetto a quelli di classe A, e la classe A++, apparecchi che consentono un risparmio fino al 50% dell&#8217;energia.<br
/> Quindi, con questo tipo d&#8217;elettrodomestici, è possibile ridurre ulteriormente i consumi energetici, tenendo presente che un frigorifero assorbe quasi il 25% dell&#8217;energia elettrica utilizzata in casa.</p><p
style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i consigli per l&#8217;uso, il frigo non deve essere collocato vicino al forno o ai fornelli (fonti di calore) e deve essere aperto solo per il tempo strettamente necessario (si può risparmiare il 20% dell&#8217;energia rispetto ad un frigo le cui porte vengono aperte e lasciate tali frequentemente). E&#8217; opportuno impostare la temperatura a 5 &#8211; 7 °C controllando il termometro.<br
/> Importante è anche sbrinare il frigo regolarmente per evitare che l&#8217;accumulo di brina faccia incrementare significativamente i consumi (bastano 3 millimetri di brina per far aumentare il consumo del 30%). Ricordarsi anche di controllare lo stato delle guarnizioni onde evitare dispersioni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Uso della lavastoviglie </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un altro elettrodomestico d&#8217;uso diffuso è la lavastoviglie. Essa assorbe circa il 20% dei consumi elettrici casalinghi; pertanto, deve essere utilizzata sempre a pieno carico. Viste le tariffe energetiche attuali, è anche consigliabile utilizzarla nelle ore serali quando il costo dell&#8217;energia è inferiore ai costi diurni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Uso della lavatrice </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Anche la lavatrice deve essere utilizzata solo a pieno carico, visto che essa assorbe il 10% ca.<br
/> dei consumi elettrici domestici (in caso contrario, utilizzare il ciclo di lavaggio a ½ carico); vista<br
/> l&#8217;aumentata efficacia dei detersivi, si consiglia di impostare i programmi di lavaggio a 60 °C,<br
/> invece che a 90 °C ed a 40 °C invece che a 60 °C. In caso di biancheria normalmente sporca, è<br
/> opportuno rinunciare al prelavaggio. Anche per la lavatrice, è consigliabile utilizzarla nelle ore<br
/> serali, quando il costo dell&#8217;energia è inferiore ai costi diurni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Il riscaldamento più economico </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Per il riscaldamento della casa è importantissimo avere la caldaia autonoma. Basterà diminuire anche di un solo grado la temperatura, da 20 a 19, per risparmiare dal 5 al 7% sulla bolletta. Inoltre, quando ci si allontana da casa per lungo tempo, è opportuno spegnerla. In caso di acquisto di una nuova caldaia, è consigliabile scegliere un modello &#8220;temporizzabile&#8221; o controllabile a distanza. Un&#8217;altra opportunità per il risparmio energetico, è offerta dalla possibilità di isolare porte e finestre con apposite guarnizioni ed evitare la dispersione di calore.<br
/> Per cambiare l&#8217;aria in casa è consigliabile tenere sì le finestre ben aperte, ma solo per pochi minuti. Ciò eviterà il raffreddamento delle pareti e l&#8217;incremento dei consumi energetici dovuti alla necessità di riportare la temperatura ai 19 °C consigliati. Si ricorda, infine, che va scartata la scelta di tenere socchiuse le finestre per lungo tempo, in quanto l&#8217;aria non si ricambia e le pareti degli ambienti si raffreddano.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Norme di utilizzo del condizionatore</strong></em></p><p
style="text-align: justify;">Un altro elettrodomestico, divenuto ormai di comune utilizzo, è il condizionatore. Per limitare i suoi consumi, simili se non superiori a quelli di un frigo, è possibile adottare alcune cautele.<br
/> Innanzi tutto, in caso d&#8217;acquisto, preferire quelli con tecnologia &#8220;Inverter&#8221;; queste macchine, pur avendo un costo leggermente superiore, ha un&#8217;efficienza energetica superiore ed un consistente risparmio energetico (30% ca.). E&#8217; importante selezionare le ore della giornata in cui tenerlo acceso preferendo solo le ore più calde.<br
/> La collocazione dell&#8217;unità esterna dovrà avvenire in modo tale da preservarlo dal calore solare e in modo tale da permettere la circolazione dell&#8217;aria davanti alle prese.</p><p
style="text-align: justify;">Prima dell&#8217;accensione, è necessario accertarsi che porte e finestre siano ben chiuse e che sia possibile un corretto smaltimento dell&#8217;acqua di condensa.<br
/> E&#8217; consigliabile eseguire la regolazione della temperatura in modo tale da mantenere, tra interno ed esterno, una modesta differenza di temperatura (6 &#8211; 7 °C), in modo da avere, nel periodo estivo, una temperatura interna di 25 &#8211; 27 °C (temperatura ritenuta adeguata dai medici per la salute umana).<br
/> importante è utilizzare sempre la funzione di deumidificazione del condizionatore in modo da ridurre l&#8217;umidità e raggiungere il benessere climatico senza dispendio energetico (i valori d&#8217;umidità adeguati sono compresi tra il 40 e il 60%).<br
/> Infine, è sempre opportuno eseguire la periodica pulizia dei filtri in modo da evitare che l&#8217;accumulo di polveri, pollini, ecc., comporti un aumento del consumo d&#8217;energia nonché un rischio per la salute degli abitanti della casa.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Illuminazione della casa </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>L&#8217;energia utilizzata per l&#8217;illuminazione della casa, rappresenta il 12% ca. del totale del consumo domestico. Un primo accorgimento può essere quello di sostituire le &#8220;solite&#8221; lampadine (a incandescenza)  con le lampadine a basso consumo energetico che consumano 1/5 delle precedenti e durano un tempo almeno dieci volte superiore; il loro maggior costo d&#8217;acquisto, quindi, è compensato dalla riduzione dei consumi e dalla maggior durata.<br
/> Importante è anche la scelta, per ciascun ambiente, dell&#8217;illuminazione adeguata. Ad esempio, sopra il tavolo della cucina e della sala da pranzo, è consigliabile avere un lampadario a soffitto, che illumini in modo diretto. Negli ambienti dove la luce deve essere soffusa, come in salotto è, invece, preferibile adottare delle piantane e delle lampade posizionate su tavoli o mobili bassi.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Consumo dell&#8217;acqua </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un altro accorgimento per il risparmio d&#8217;energia in casa, riguarda l&#8217;uso dell&#8217;acqua. Ove possibile, è consigliabile l&#8217;installazione di un limitatore di pressione su rubinetti e doccia.<br
/> Preferire sempre la doccia al bagno e non fare scorrere continuamente l&#8217;acqua quando si lavano i denti, utilizzando l&#8217;acqua fredda per lavarsi le mani.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong><br
/> Apparecchi elettrici in standby</strong></em></p><p
style="text-align: justify;">Molta attenzione deve essere prestata agli apparecchi elettrici in stand-by. Infatti, il consumo necessario agli apparecchi elettrici per stare in stand by, può arrivare a rappresentare il 10% dei consumi elettrici. E&#8217; quindi necessario controllare la tv, lo stereo ed il videoregistratore/lettore DVD, verificando che non abbiano spie luminose accese, anche da spenti. Nel caso in cui non esistesse il bottone &#8220;On/Off&#8221;, è consigliabile staccare la spina alla fine del loro utilizzo.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Caricabatterie </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un ultimo consiglio per il risparmio energetico riguarda l&#8217;uso dei caricabatteria per cellulari, PC portatili, giochi vari, ecc.. Infatti, un caricabatteria o un trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua infatti a consumare energia.<br
/> Pertanto, finita la carica, è opportuno disinserirli dalla presa.</p><p
style="text-align: justify;">Fonte: <span
class="a">www.coca-colahbc.it<br
/> </span></p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Risparmio energetico: alcuni consigli per ridurre i consumi domestici</strong></h3><p
style="text-align: justify;">La corsa del prezzo del petrolio sembra inarrestabile e la fatidica soglia degli 80 dollari a barile si avvicina sempre di più, rimandando al ricordo della crisi petrolifera della metà degli anni &#8217;70.<br
/> Le famiglie, pertanto, dovranno fare i conti, già da quest&#8217;autunno, con un significativo aumento delle spese per l&#8217;energia che, secondo stime attendibili, saranno superiori ai 100 euro grazie ad un aumento del 6% ca. del costo dell&#8217;energia elettrica e del 4% ca. del costo del gas.<br
/> A fronte di questi aumenti, la principale se non l&#8217;unica &#8220;arma di difesa&#8221; delle famiglie italiane, non può che essere quella del risparmio energetico.<span
id="more-16"></span><br
/> Tenendo presente che il consumo annuale d&#8217;energia di una famiglia dipende dal numero, dall&#8217;età, dall&#8217;efficienza e dalle ore d&#8217;utilizzo degli elettrodomestici nonché dal numero e dalle abitudini dei componenti del nucleo familiare, è possibile, seguendo alcuni consigli, risparmiare energia e contenere gli aumenti della bolletta energetica.</p><p
style="text-align: justify;"><br
/> Ad esempio, una &#8220;famiglia-tipo&#8221; che consuma 2500 chilowattora d&#8217;energia elettrica e 1500 metri cubi di gas l&#8217;anno, in un&#8217;abitazione di 75 mq suddivisa in 4 locali, può ottenere un significativo risparmio senza fare grandi investimenti.<br
/> Vediamo adesso quali sono gli accorgimenti che possono far risparmiare la nostra famiglia.</p><p
style="text-align: justify;"><h3><strong>Consigli per l&#8217;acquisto di nuovi elettrodomestici</strong></h3><p
style="text-align: justify;"><p
style="text-align: justify;">Nel caso d&#8217;acquisto di nuovi elettrodomestici, la nostra &#8220;famiglia-tipo&#8221; dovrebbe preferire sempre quelli di &#8220;classe A&#8221; e cioè quelli a basso consumo. Questo tipo d&#8217;elettrodomestici sono riconoscibili grazie alla &#8220;Etichettatura Energetica&#8221;, resa obbligatoria dalla UE, apposta dal fabbricante sugli stessi. Questa classificazione si può trovare su alcune categorie d&#8217;elettrodomestici quali i frigoriferi, i congelatori, le lavatrici, le lavastoviglie, i condizionatori, le asciugatrici, le lampade ed altri. L&#8217;etichetta, a forma di freccia, serve per classificare il livello di consumi di ciascun modello. La classe A, riconoscibile dal colore verde è la classe più efficiente; la classe G, riconoscibile dal colore rosso, è la classe meno efficiente. Sotto il simbolo che identifica la classe d&#8217;efficienza energetica del modello, è riportato il consumo in chilowattora (kWh), riferito ad un anno di funzionamento (per i frigoriferi) o per il ciclo di lavaggio (per lavatrici e lavastoviglie). La lunghezza di ciascuna etichetta a forma di freccia, nei vari colori, rappresenta il consumo energetico: più la freccia è lunga, maggiori sono i consumi nella specifica classe.<br
/> Il maggior costo d&#8217;acquisto per un elettrodomestico ad alta efficienza energetica, è presto compensato, come vedremo più avanti, dai risparmi energetici durante l&#8217;uso.</p><p
style="text-align: justify;"><h3><strong> Consigli pratici per il risparmio energetico </strong></h3><p
style="text-align: justify;"><strong></strong><em><strong>Cottura dei cibi </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>In cucina è opportuno utilizzare, per la cottura dei cibi, pentole a doppio fondo o, preferibilmente, la pentola a pressione. Importante è anche collocare le pentole e le padelle su piastre di dimensioni proporzionate al loro diametro e coprirle con un coperchio in modo da sfruttare al meglio il calore per la cottura. Ricordarsi anche di preriscaldare il forno solo per il tempo strettamente necessario e spegnerlo, poi, un po&#8217; di tempo prima della fine della cottura, in modo di sfruttare il calore residuo.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Scelta del frigorifero </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Per il frigo, ultimamente, la normativa ha aggiunto due nuove classi allo schema dell&#8217;Etichettatura Energetica: la classe A+, di cui fanno parte i frigoriferi con un consumo inferiore del 25-30% rispetto a quelli di classe A, e la classe A++, apparecchi che consentono un risparmio fino al 50% dell&#8217;energia.<br
/> Quindi, con questo tipo d&#8217;elettrodomestici, è possibile ridurre ulteriormente i consumi energetici, tenendo presente che un frigorifero assorbe quasi il 25% dell&#8217;energia elettrica utilizzata in casa.</p><p
style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i consigli per l&#8217;uso, il frigo non deve essere collocato vicino al forno o ai fornelli (fonti di calore) e deve essere aperto solo per il tempo strettamente necessario (si può risparmiare il 20% dell&#8217;energia rispetto ad un frigo le cui porte vengono aperte e lasciate tali frequentemente). E&#8217; opportuno impostare la temperatura a 5 &#8211; 7 °C controllando il termometro.<br
/> Importante è anche sbrinare il frigo regolarmente per evitare che l&#8217;accumulo di brina faccia incrementare significativamente i consumi (bastano 3 millimetri di brina per far aumentare il consumo del 30%). Ricordarsi anche di controllare lo stato delle guarnizioni onde evitare dispersioni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Uso della lavastoviglie </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un altro elettrodomestico d&#8217;uso diffuso è la lavastoviglie. Essa assorbe circa il 20% dei consumi elettrici casalinghi; pertanto, deve essere utilizzata sempre a pieno carico. Viste le tariffe energetiche attuali, è anche consigliabile utilizzarla nelle ore serali quando il costo dell&#8217;energia è inferiore ai costi diurni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Uso della lavatrice </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Anche la lavatrice deve essere utilizzata solo a pieno carico, visto che essa assorbe il 10% ca.<br
/> dei consumi elettrici domestici (in caso contrario, utilizzare il ciclo di lavaggio a ½ carico); vista<br
/> l&#8217;aumentata efficacia dei detersivi, si consiglia di impostare i programmi di lavaggio a 60 °C,<br
/> invece che a 90 °C ed a 40 °C invece che a 60 °C. In caso di biancheria normalmente sporca, è<br
/> opportuno rinunciare al prelavaggio. Anche per la lavatrice, è consigliabile utilizzarla nelle ore<br
/> serali, quando il costo dell&#8217;energia è inferiore ai costi diurni.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Il riscaldamento più economico </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Per il riscaldamento della casa è importantissimo avere la caldaia autonoma. Basterà diminuire anche di un solo grado la temperatura, da 20 a 19, per risparmiare dal 5 al 7% sulla bolletta. Inoltre, quando ci si allontana da casa per lungo tempo, è opportuno spegnerla. In caso di acquisto di una nuova caldaia, è consigliabile scegliere un modello &#8220;temporizzabile&#8221; o controllabile a distanza. Un&#8217;altra opportunità per il risparmio energetico, è offerta dalla possibilità di isolare porte e finestre con apposite guarnizioni ed evitare la dispersione di calore.<br
/> Per cambiare l&#8217;aria in casa è consigliabile tenere sì le finestre ben aperte, ma solo per pochi minuti. Ciò eviterà il raffreddamento delle pareti e l&#8217;incremento dei consumi energetici dovuti alla necessità di riportare la temperatura ai 19 °C consigliati. Si ricorda, infine, che va scartata la scelta di tenere socchiuse le finestre per lungo tempo, in quanto l&#8217;aria non si ricambia e le pareti degli ambienti si raffreddano.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Norme di utilizzo del condizionatore</strong></em></p><p
style="text-align: justify;">Un altro elettrodomestico, divenuto ormai di comune utilizzo, è il condizionatore. Per limitare i suoi consumi, simili se non superiori a quelli di un frigo, è possibile adottare alcune cautele.<br
/> Innanzi tutto, in caso d&#8217;acquisto, preferire quelli con tecnologia &#8220;Inverter&#8221;; queste macchine, pur avendo un costo leggermente superiore, ha un&#8217;efficienza energetica superiore ed un consistente risparmio energetico (30% ca.). E&#8217; importante selezionare le ore della giornata in cui tenerlo acceso preferendo solo le ore più calde.<br
/> La collocazione dell&#8217;unità esterna dovrà avvenire in modo tale da preservarlo dal calore solare e in modo tale da permettere la circolazione dell&#8217;aria davanti alle prese.</p><p
style="text-align: justify;">Prima dell&#8217;accensione, è necessario accertarsi che porte e finestre siano ben chiuse e che sia possibile un corretto smaltimento dell&#8217;acqua di condensa.<br
/> E&#8217; consigliabile eseguire la regolazione della temperatura in modo tale da mantenere, tra interno ed esterno, una modesta differenza di temperatura (6 &#8211; 7 °C), in modo da avere, nel periodo estivo, una temperatura interna di 25 &#8211; 27 °C (temperatura ritenuta adeguata dai medici per la salute umana).<br
/> importante è utilizzare sempre la funzione di deumidificazione del condizionatore in modo da ridurre l&#8217;umidità e raggiungere il benessere climatico senza dispendio energetico (i valori d&#8217;umidità adeguati sono compresi tra il 40 e il 60%).<br
/> Infine, è sempre opportuno eseguire la periodica pulizia dei filtri in modo da evitare che l&#8217;accumulo di polveri, pollini, ecc., comporti un aumento del consumo d&#8217;energia nonché un rischio per la salute degli abitanti della casa.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Illuminazione della casa </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>L&#8217;energia utilizzata per l&#8217;illuminazione della casa, rappresenta il 12% ca. del totale del consumo domestico. Un primo accorgimento può essere quello di sostituire le &#8220;solite&#8221; lampadine (a incandescenza)  con le lampadine a basso consumo energetico che consumano 1/5 delle precedenti e durano un tempo almeno dieci volte superiore; il loro maggior costo d&#8217;acquisto, quindi, è compensato dalla riduzione dei consumi e dalla maggior durata.<br
/> Importante è anche la scelta, per ciascun ambiente, dell&#8217;illuminazione adeguata. Ad esempio, sopra il tavolo della cucina e della sala da pranzo, è consigliabile avere un lampadario a soffitto, che illumini in modo diretto. Negli ambienti dove la luce deve essere soffusa, come in salotto è, invece, preferibile adottare delle piantane e delle lampade posizionate su tavoli o mobili bassi.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Consumo dell&#8217;acqua </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un altro accorgimento per il risparmio d&#8217;energia in casa, riguarda l&#8217;uso dell&#8217;acqua. Ove possibile, è consigliabile l&#8217;installazione di un limitatore di pressione su rubinetti e doccia.<br
/> Preferire sempre la doccia al bagno e non fare scorrere continuamente l&#8217;acqua quando si lavano i denti, utilizzando l&#8217;acqua fredda per lavarsi le mani.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong><br
/> Apparecchi elettrici in standby</strong></em></p><p
style="text-align: justify;">Molta attenzione deve essere prestata agli apparecchi elettrici in stand-by. Infatti, il consumo necessario agli apparecchi elettrici per stare in stand by, può arrivare a rappresentare il 10% dei consumi elettrici. E&#8217; quindi necessario controllare la tv, lo stereo ed il videoregistratore/lettore DVD, verificando che non abbiano spie luminose accese, anche da spenti. Nel caso in cui non esistesse il bottone &#8220;On/Off&#8221;, è consigliabile staccare la spina alla fine del loro utilizzo.</p><p
style="text-align: justify;"><em><strong>Caricabatterie </strong></em></p><p
style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Un ultimo consiglio per il risparmio energetico riguarda l&#8217;uso dei caricabatteria per cellulari, PC portatili, giochi vari, ecc.. Infatti, un caricabatteria o un trasformatore di corrente inserito in una presa, anche se non collegato ad un apparecchio, continua infatti a consumare energia.<br
/> Pertanto, finita la carica, è opportuno disinserirli dalla presa.</p><p
style="text-align: justify;">Fonte: <span
class="a">www.coca-colahbc.it<br
/> </span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080525-risparmio-energetico-consigli-su-come-ridurre-i-consumi-domestici-16/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Incentivi per la casa ecosostenibile</title><link>http://www.edilbio.com/20080524-incentivi-per-la-casa-ecosostenibile-3/</link> <comments>http://www.edilbio.com/20080524-incentivi-per-la-casa-ecosostenibile-3/#comments</comments> <pubDate>Sat, 24 May 2008 15:27:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Serravezza</dc:creator> <category><![CDATA[Consigli]]></category> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[Incentivi]]></category> <category><![CDATA[bioarchitettura]]></category> <category><![CDATA[bioedilizia]]></category> <category><![CDATA[edilizia ecologica]]></category> <category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category><guid
isPermaLink="false">http://www.edilbio.com/?p=3</guid> <description><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Gli sprechi energetici in casa posso recare dei danni economici ed ambientali non indifferenti.<br
/> Con la finanziaria 2008 rimangono gli incentivi e ne sono introdotti di nuovi per sostenere gli interventi delle famiglie per il risparmio energetico. E&#8217; statto migliorato anche il Conto Energia. In alcuni casi, le agevolazioni superano la metà del costo dell&#8217;intervento. Analizziamo nel dettaglio percentuali e modalità di incentivi.<span
id="more-3"></span></p><p>Per l&#8217;acquisto di frigoriferi e congelatori ad alta efficienza è prevista una detrazione fisclae pari al 20% delle spese sostenute.<br
/> Per quanto riguarda gli interventi di isolamento delle pareti e di coibentazione e sostituzione degli infissi, la detrazione fiscale sale al 55% della spesa. La stessa percentuale è valida per i pannelli solari termici, pompe di calore ad alta efficienza e/o impianti geotermici a bassa entalpia.</p><div
style="display:block"><small><em></em></small></div>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: justify;">Gli sprechi energetici in casa posso recare dei danni economici ed ambientali non indifferenti.<br
/> Con la finanziaria 2008 rimangono gli incentivi e ne sono introdotti di nuovi per sostenere gli interventi delle famiglie per il risparmio energetico. E&#8217; statto migliorato anche il Conto Energia. In alcuni casi, le agevolazioni superano la metà del costo dell&#8217;intervento. Analizziamo nel dettaglio percentuali e modalità di incentivi.<span
id="more-3"></span></p><p>Per l&#8217;acquisto di frigoriferi e congelatori ad alta efficienza è prevista una detrazione fisclae pari al 20% delle spese sostenute.<br
/> Per quanto riguarda gli interventi di isolamento delle pareti e di coibentazione e sostituzione degli infissi, la detrazione fiscale sale al 55% della spesa. La stessa percentuale è valida per i pannelli solari termici, pompe di calore ad alta efficienza e/o impianti geotermici a bassa entalpia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.edilbio.com/20080524-incentivi-per-la-casa-ecosostenibile-3/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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